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Martedì, 13 Settembre 2022 15:53

Morti bianche. Un operaio rimasto ucciso sul lavoro a Mosciano.

Aveva 49 anni, una moglie, tre figli, Tonino Fanesi, l'operaio che questa mattina ha perso la vita durante il turno di lavoro, in una fabbrica di Contrada Marina di Mosciano.

Nato a San Benedetto del Tronto, abitava a Giulianova alta. Tutti lo ricordano come un grande lavoratore, un padre e un marito esemplare, un uomo buono, un lavoratore serio, scrupoloso.

 E’ rimasto ucciso per un incidente nei pressi di un macchinario.

"Ci stringiamo alla sua famiglia", ha detto il Sindaco Jwan Costantini porgendo le condoglianze dell' Amministrazione comunale.

"Continua la strage delle morti bianche - ha continuato - Un fenomeno drammatico che non capita solo altrove, ma che, come in questo caso, tocca anche la nostra comunità. Gli incidenti sul lavoro sono una ferita non rimarginabile. Portare oggi consolazione alla famiglia di Tonino Fanesi, nostro concittadino, non è facile. La abbracciamo, le siamo vicini, ne condividiamo il dolore. Vogliamo sperare che la morte ingiusta del loro caro possa essere di monito, favorisca la cultura della prevenzione e promuova l'impegno per la tutela dei lavoratori".

Fina e Vadini (PD Abruzzo): “Addolorati, investimenti in sicurezza sono in civiltà”

“La morte sul lavoro a Mosciano Sant’Angelo ci colpisce e ci addolora. Siamo vicini ai cari e ai familiari dell’operaio rimasto ucciso”: lo dichiarano Michele Fina e Lisa Vadini, rispettivamente segretario e responsabile Lavoro del Partito Democratico abruzzese. Fina e Vadini sottolineano che “è fondamentale continuare a battersi e sollecitare risorse, norme, personale che aumentino la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono investimenti in civiltà. Registriamo nella nostra regione un preoccupante aumento degli infortuni che nella prima metà dell’anno sono saliti del 66%. In provincia di Teramo il dato è ancora più preoccupante con una crescita del 106%, di fatto sono più che raddoppiati. Con il Ministro Orlando abbiamo lavorato molto sul tema, sono stati assunti nell'ultimo anno nuovi 2.500 ispettori del lavoro, abbiamo introdotto il Durc di congruità, il decreto di aprile sulla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro prevede diverse nuove misure per contrastare il fenomeno. Purtroppo la ripresa delle attività post-covid ha portato con sé un tragico abbassamento dei livelli di sicurezza e un aumento degli incidenti. Di fronte a numeri così alti dobbiamo tutti mobilitarci non solo per un aumento dei controlli, ma per un cambio radicale e generale, a tutti i livelli, nella cultura della sicurezza sul lavoro”.

Ultima modifica il Martedì, 13 Settembre 2022 19:06