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Martedì, 01 Agosto 2023 18:02

Pnrr, 15,9 miliardi da definanziare. Fitto chiarisce in aula sui tagli ai sindaci.

L'ultimo rapporto del governo sul Pnrr individua misure da definanziare per complessivi 15,9 miliardi, ma non specifica "quali saranno gli strumenti e le modalità attraverso i quali sarà mutata la fonte di finanziamento delle risorse definanziate dal Pnrr".

Lo rileva un dossier di monitoraggio del Parlamento sul Piano. "La determinazione di tali strumenti e modalità appare opportuna soprattutto" per i progetti più avanzati, osserva l'analisi, in cui si riconosce tuttavia che "una indicazione, seppur di massima, delle fonti alternative di finanziamento è contenuta nella terza Relazione" sull'attuazione del Pnrr.

Il Corriere della Sera il 28 luglio 2023 spiegava che con la riscrittura del Pnrr i Comuni perdono 13 miliardi sui 15,9 totali di sconto. Sei riguardano gli interventi di efficienza energetica, 3,3 le misure di rigenerazione urbana, 2,5 i piani urbani integrati. Secondo Raffaele Fitto gli investimenti per le strade vengono eliminati perché non ammissibili nel Pnrr. 900 milioni in più vengono impegnati per la realizzazione di nuovi asili. Escluse anche la ferrovia Roma-Pescara, due lotti della Palermo-Catania e gli investimenti per l’Ertms (European rail traffic management system). Le risorse finiscono sulla Napoli-Bari e in altri lotti in Sicilia. Anche i crediti di imposta saranno corretti. In totale alle abitazioni private vanno 4 miliardi. Con il meccanismo delle detrazioni fiscali. E vincoli che le renderanno disponibili solo alle fasce a basso reddito. Un pacchetto di misure è riservato alle imprese, con uno stanziamento di 6,3 miliardi di euro.

Il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr Raffaele Fitto, oggi, durante le comunicazioni sul Piano nell’Aula della Camera  ha voluto sottolineare che Palazzo Chigi lavorerà "per salvaguardare tutti gli interventi fino in fondo e non ci sarà nessun intervento che in questa fase correrà dei rischi o dei problemi". Quando, insieme alla Commissione Ue, verrà approvata "la proposta in via definitiva che oggi stiamo iniziando a discutere", si capirà "quali progetti e per quali ragioni andranno spostati".  

Fitto ha spiegato oggi in Camera che "il governo, a fronte di 63 riforme e 235 tra investimenti e subinvestimenti, propone modifiche che riguardano 144 misure". Via libera a risoluzione che impegna l'esecutivo a coinvolgere il Parlamento nella "proposta di revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, comprensiva del capitolo REPowerEU" da inviare a Bruxelles. 

Fitto garantisce ai sindaci nessun definanziamento.

Si sta avviando "una fase che completerà il suo iter entro il 2023 e ci consentirà di ricevere 35 miliardi che è l'intera somma prevista", ha detto il ministro Fitto riferendosi alle risorse complessive della terza e quarta rata. Poi ha aggiunto: "Gli interventi previsti all'interno del Pnrr vanno avanti regolarmente. Non c'è nessuna interruzione rispetto a tutto ciò che è previsto. Le nuove misure individuate non saranno oggetto di definanziamento, andranno avanti regolarmente". Il governo sta "garantendo il finanziamento per tutti gli interventi, perché gli interventi restano garantiti. Lo dico ai sindaci, a chi ha immaginato scenari catastrofici. Saranno oggetto di un confronto con l'Ue".

La preoccupazione dei sindaci: 'Tolti 13 miliardi di euro'

Le parole di Decaro, presidente dell'Anci. Si legge su Ansa.

"Il Pnrr è già stato stabilito. Sono risorse che sono state già distribuite ai soggetti attuatori che sono ministeri, Agenzie dello Stato e Comuni. Anche qui, ci sono stati tolti 13 miliardi di euro su 16 e ancora non capiamo perché". Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro, intervenendo alla trasmissione di La7 Omnibus. "Un mese fa - ha ricordato - abbiamo fatto vedere a tutti gli esponenti del Governo che i Comuni sono l'unico soggetto attuatore che sta spendendo le risorse. Per fare l'esempio degli asili nido: abbiamo impegnato risorse per il 92,4% dell'ammontare complessivo perché entro la fine di giugno abbiamo fatto le gare. Noi, quei soldi, li abbiamo impegnati. Sono arrivato a quella riunione con un mattone, era il mattone di un asilo nido che stiamo costruendo in un comune della provincia di Latina. Non so perché si tolgano i soldi ai Comuni che invece stanno lavorando e dimostrando che i soldi poi si spendono". "Di quei 6 miliardi del ministero dell'Interno, 2 miliardi e mezzo li abbiamo spesi e oggi quelle risorse vengono tolte e saranno sostituite non abbiamo ancora capito come e quando", ha continuato il presidente dell'Anci sottolineando che "ci sono soggetti attuatori come i ministeri o le agenzie dello Stato che sono ferme al palo, che non hanno ancora fatto le progettazioni esecutive di quelle opere che devono realizzare. Perché toglierle ai Comuni?".

Il sindaco di Napoli. "E' una decisione che mi lascia abbastanza perplesso. Non abbiamo avuto comunicazioni dal Governo e mi risulta che questa sia una proposta del Governo alla Commissione europea in tema di rinegoziazione del Pnrr, ma noi andiamo avanti come se nulla fosse per rispettare i tempi". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in merito alla rimodulazione del Pnrr a seguito della quale restano fuori i progetti di riqualificazione Re-Start Scampia e di Taverna del Ferro, precedentemente finanziati e per cui il Comune ha espletato e aggiudicato le gare.
Manfredi ha infatti riferito che per quanto riguarda Scampia l'apertura del cantiere è fissata per il mese di ottobre mentre a Taverna del Ferro entro la fine dell'anno. "Noi non vogliamo mancare questi obiettivi - ha sottolineato il sindaco - che sono estremamente importanti in primo luogo per dare una risposta a territori che hanno bisogno di questa riqualificazione e dunque non arretreremo rispetto a questa scelta e poi c'è anche il tema dei vincoli di contratti fatti con le imprese che significa anche dare opportunità di lavoro".

"Il ministro Fitto ha dichiarato che i progetti verrebbero coperti con le risorse del Fondo sviluppo e coesione, ma dalla mia esperienza so bene che quando si spostano linee di finanziamento gli aspetti burocratici diventano molto complicati". Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in merito alla rimodulazione del Pnrr che a Napoli mette a rischio i progetti di riqualificazione di Scampia e di Taverna del Ferro. "Fino a quando c'era un definanziamento di progetti che avevano difficoltà dal punto di vista dell'avvio e dei ritardi conclamati - ha aggiunto - allora questo mi trovava d'accordo, ma spostare intere linee che ammontano in questo caso a quasi 13 miliardi mi lascia abbastanza perplesso. Aspettiamo di avere indicazioni chiare".

L'intervento di Della Vedova (+Europa). "Se oggi Meloni fosse seduta sui banchi dell'opposizione, con la benzina a 2 euro e mezzo, il record di sbarchi e il dato di crescita più basso d'Europa, avrebbe come minimo chiesto la crisi di governo. E invece oggi abbiamo ascoltato mezz'ora di arringa difensiva di Fitto sulle polemiche dell'opposizione sul Pnrr". Lo ha detto Benedetto Della Vedova, deputato di +Europa, intervenendo in aula alla Camera dopo le comunicazioni del ministro sul Pnrr. "Fitto non ha dato risposte sulle riforme, che per noi insieme agli investimenti sono fondamentali per la produttività in Italia. Non ha dato risposte sulla concorrenza: non ci ha spiegato perché questa riforma è un guscio vuoto, e non sono stati affrontati neanche i temi sensibili come balneari e taxi: un danno per l'Italia. Fitto oggi doveva spiegare a noi e ai sindaci dove e come il definanziamento verrà sostituito con i finanziamenti: fondi di coesione o debito pubblico? Lei oggi doveva dare una risposta ai sindaci e non l'ha data. Sul dissesto idrogeologico, chiedevamo risposte e fondi. Lei non ha dato risposte. +Europa non voterà a favore della mozione di maggioranza ma sono comunque felice dell'accordo con la commissione: voglio ringraziare - ha concluso Della Vedova - il commissario Gentiloni che si è attivato perché si arrivasse a questa decisione: il Pnrr è per l'Europa e per la prossima generazione di europei".

Ultima modifica il Martedì, 01 Agosto 2023 18:27

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