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Lunedì, 23 Ottobre 2023 15:12

Penne/San Massimo. Blasioli denuncia: carenza di personale e posti letto.

Blasioli: "Ospedale di Penne, il reparto di Medicina è sempre più al collasso: disattese le promesse della Giunta Marsilio. Pronti a denunciare tutte le criticità alle autorità di controllo"

"Oltre alla carenza di personale medico, oggi vogliamo sottolineare altri due aspetti: il mancato ripristino del numero di posti letto e la mancata valorizzazione del Day Hospital, che offre quotidianamente prestazioni eccellenti, riconosciute anche da ospedali più blasonati." Si legge in una nota a firma del Consigliere Regionale Pd Antonio Blasioli e del segretario del circolo Pd di Penne Luciano Procacci.

" L’assessore Verì assicurò che con il nuovo concorso la Medicina di Penne sarebbe stata dotata di 10 dirigenti medici. Tuttavia, il concorso è terminato solo lo scorso giugno, e i 5 assunti sono stati assegnati non al nosocomio di Penne bensì a quello di Pescara (3 al reparto di Medicina, 1 alle malattie infettive e 1 all’Ecografia internistica). " Fa sapere Blasioli, "Oggi dunque Medicina può contare solo su 3 medici di ruolo (compreso il Primario), di cui una esentata dalla turnazione per certificazione medica, a cui si aggiunge un altro medico in maternità. Il Primario Di Stefano in realtà non sarebbe nemmeno tenuto a svolgere i turni notturni, ma senza il suo prezioso contributo, anche violando le prescrizioni di legge, sarebbe impossibile coprire l’arco delle ventiquattro ore. Il personale medico trasferito o andato in pensione non è stato mai sostituito, e in aggiunta, proprio in queste settimane, altri due medici assunti durante l’emergenza covid sono andati via. Nel reparto prestano inoltre servizio tre medici specializzandi (un tempo determinato che scade a dicembre e due contratti di collaborazione) che rientrano tra i 16 specializzandi ammessi al concorso. Mi auguro che l’esperienza da loro maturata non venga dispersa e vengano chiamati quanto prima da quelle graduatorie. "

"Tirando le somme, dopo un concorso durato circa due anni, sono stati assunti solo cinque medici ma nessuno di questi è stato destinato all’ospedale di Penne, dove la situazione è sempre più critica tra orari di lavoro che superano le 12 ore e 50, mancato riposo continuativo e numero di notti superiore a quello consentito." Ci sarebbe una seconda questione presentata dal consigliere regionale.

"Il day hospital di Medicina, oltre a svolgere un’importante attività per il San Massimo, ottiene grandi riconoscimenti anche per la collaborazione stretta con altri ospedali e reparti di eccellenza, tra cui la Medicina del trapianto di fegato del Gemelli di Roma. Quest’estate infatti la presenza di un solo medico ha determinato la mancata fruizione delle ferie." Afferma che " sulla carta non è prevista come unità a sé stante" e "sono circolate voci di chiusura" chiederà, fa sapere," il riconoscimento formale dell’unità ".

L’ultimo aspetto riguarda il ripristino del numero di posti letto. "Prima del covid il reparto era organizzato su due piani: 22 posti in medicina e 22 posti in geriatria. Nel corso della pandemia i posti sono stati dimezzati." Per il Consigliere sono "Aspetti che denotano, malgrado gli annunci altisonanti degli esponenti del centrodestra, un’evidente mortificazione della sanità vestina a scapito di medici e pazienti. Ci opporremo a questo disegno in tutte le sedi opportune. "

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