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Martedì, 16 Luglio 2024 18:40

Accordo di Coesione: regole per spendere 1 miliardo e 300 milioni

Emiciclo, patto tra Regione e beneficiari 

L’Aquila 16 luglio – "La Regione Abruzzo stringe la mano ai beneficiari del nuovo Accordo di Coesione in modo da condividere le regole ed evitare il rischio di sanzioni o definanziamenti degli interventi. Cambiare metodo significa rivedere le modalità di attuazione e mettere a terra concretamente la cifra di 1 miliardo e 300 milioni previsti dall’Accordo di Coesione firmato nel febbraio scorso dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’Aquila."

D'Amario e Sospiri fano sapere che  oggi, nella sala Ipogea dell’Emiciclo, dopo quel passaggio istituzionale è stato compiuto il primo passo: sindaci, tecnici e in generale tutti i beneficiari dell’Accordo sono stati convocati per condividere i contenuti dello schema di convenzione che la Regione deve adottare prima della bollinatura del Cipess. Il tutto nel perimetro delle novità del DL Sud.

«Oggi scriviamo un patto da gentiluomini – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri in apertura dei lavori -. Un patto che non guarda bandiere o colori politici da frapporre poiché siamo chiamati tutti insieme a decidere quando e come intendiamo modernizzare questa Regione, dotarla di strumenti per superare i gap strutturali e renderla fruibile e circolabile. Per farlo dobbiamo superare i nostri percorsi di vita politica e stringere un’alleanza fortissima con il sistema delle autonomie locali. Non avremo performance apprezzabili – ha concluso Sospiri – se non ci uniamo in questo patto, e oggi ci diamo questo obbligo pensando al benessere delle future generazioni».

Durante l’incontro sia il presidente Sospiri che il sottosegretario con delega alla Programmazione Daniele D’Amario hanno posto l’accento sulla necessità di superare i colli di bottiglia che si formano durante i controlli di primo livello e che ci si pone di superare nel nuovo ciclo di programmazione 2021-2027.

Si legge in una nota ufficiale.

«Nel nuovo accordo – ha detto D’Amario – saremo chiamati ad avere cronogrammi certi per la spesa, ma anche degli step amministrativi intermedi che dovremo cristallizzare. Fino a qualche anno fa il problema era quello di ottenere i fondi, oggi il tema è cambiato perché ci sono tantissime risorse, ma vanno messe a terra evitando penalizzazioni o il rischio di definanziamento. Per questo scriviamo insieme le regole, in modo che la Giunta adotti uno schema di convenzione che sia il più possibile omogeneo e condiviso da tutti nella logica di partenariato».