Ci sono tante 'dipendenze' impercettibili nella vita quotidiana e una di queste può diventare il lavoro. La si riconosce quando diventa difficile staccarsi per aprirsi un varco e godersi una vacanza, un viaggio in poti completamente diversi da quello in cui si vive. I problemi sembrano sempre insormontabili: c'è sempre un lavoro da finire o iniziare, i soldi, la scuola del figlio più piccolo o uno in arrivo. La verità è che se ogni tanto non si stacca si diventa schiavi della propria occupazione e poi diventa complicato, quasi traumatico, uscire dalla routine. Per tanti motivi è importante viaggiare e l’Organizzazione Mondiale del Turismo ha dedicato da decenni un giorno per riflettere seriamente su quanto ci sia di bello da vedere e tutti ne devono avere opportuità.
La Giornata Mondiale del Turismo si celebra ogni anno il 27 settembre dal 1980, nata per promuovere il valore sociale, culturale, politico ed economico del settore. L’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), decise di istituirla e l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2017, nell’Anno Mondiale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo incoraggiò da quel momento il supporto al turismo sostenibile come mezzo di promozione e accelerazione dello sviluppo sostenibile, con particolare riferimento all’eradicazione della povertà.
L'importanza del turismo è evidente nelle connessioni sociali, culturali e nell'economia, ricopre un aspetto cardine negli scambi tra persone a livello globale, è un patrimonio di ricchezza immateriale inestimabile per tutti. Conoscere un luogo lontano, nelle sue tradizioni, usanze è la chiave per lo sviluppo e l'evoluzione di un individuo e di una comunità.
La valenza del Turismo si intreccia fortemente con il miglioramento delle condizioni delle classi sociali più sfavorite, rappresentando un emblema di benessere e capacità di disporre del proprio tempo libero di cui molte fasce della popolazione globale sono tutt’ora private. In questo senso il Turismo ricopre un ruolo collaterale fondamentale anche per quanto riguarda il progresso e l’adozione dei diritti e tutele dei lavoratori, rientrando appieno nel riconoscimento di diritti come quello alle vacanze, contenuto nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Come si legge nel sito dell'ONU.
Turismo che diventa spesso punto d’ingresso al mondo del lavoro per le donne, che costituiscono la maggioranza della forza lavoro del settore, e giovani, spesso sotto i 25 anni, che costituiscono la metà di questa stessa forza lavoro.
Nel 2021 la giornata del 27 settembre è stata dedicata all'inclusività, evidenziando il turismo come capacità unica di garantire che nessuno venga lasciato indietro.
E prendendo spunto dall'art. 24 della dichiarazione universale dei diritti dell'Uomo, la vacanza deve essere per tutti:
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.
Tutti hanno diritto a viaggiare, anzi, dovrebbero, perchè significa è conoscenza, spiritualità, apertura della mente, si diventa più tolleranti e si apprezza di più la vita.



