Il re delle bollicine può essere considerato, a ragione, come un vino a tutto pasto. Tra le occasioni perfette per gustarlo troviamo il momento di presentazione in tavola degli affettati.
Gli abbinamenti sempre più frequenti con questi ultimi sono dovuti alla consapevolezza del fatto che lo champagne è in grado di dare il meglio di sé anche quando è associato a sapori particolarmente strutturati.
Dopo questa premessa, non resta che parlare di abbinamenti veri e propri, sempre tenendo presente l'importanza di andare oltre al concetto delle bollicine che sgrassano il palato: qui, infatti, l'obiettivo è esaltare al massimo i sapori.
Guardando nello specifico agli affettati italiani, partiamo dalla Valle d'Aosta con una delizia come il lardo di Arnad DOP, che sta benissimo con un Blanc de Blancs, notoriamente ottenuto con sole uve di Chardonnay.
Noto per le sue note fortemente minerali e acide, è un vero best seller quando si parla di champagne, non a caso, è fra i più acquistati su un e-commerce verticale celebre come Tannico, punto di riferimento senza eguali per chi, in Italia, ama bere bene, per via della sua capacità di valorizzare i cibi caratterizzati da sentori speziati e per il fatto di lasciare nel palato, a fine pasto, una gradevole sensazione di purezza.
Dai monti valdostani facciamo un salto in Emilia, per parlare della mortadella IGP, un salume cotto che incanta da secoli con il suo sapore tendente al cremoso.
Chi vuole provare ad accompagnarla con uno champagne, può focalizzarsi su una varietà che colpisce per il suo straordinario equilibrio: stiamo parlando del Brut classico, che può essere reso protagonista di un'armonia gastronomica straordinaria grazie alla sua capacità di amplificare i sentori speziati che rendono unica la Bologna.
Rimaniamo in Emilia Romagna, con un grande classico come il prosciutto crudo di Parma con 24 mesi di stagionatura: dolce e sapido, regala gioia alle papille in abbinamento con uno champagne rosé.
Grazie alle sue note fruttate inconfondibili - parliamo in particolare di frutti rossi - è una scelta vincente per enfatizzare le peculiarità gastronomiche tipiche dei salumi stagionati.
Concludiamo il nostro piccolo viaggio gastronomico parlando della 'nduja calabrese, la cui piccantezza può essere bilanciata da uno champagne Demi-Sec.
Particolarmente interessante in questo caso è la sinergia audace fra lo zucchero residuo del re delle bollicine e il peperoncino del salume simbolo della Calabria: si tratta di una scelta gastronomica originale, ma proprio per questo da provare se si punta a portare in tavola una cena che rimanga nel cuore degli ospiti.






