Montesilvano, 2 febbraio 2026 – La situazione delle politiche abitative a Montesilvano ha raggiunto i contorni di una vera emergenza sociale. Con una domanda che sovrasta drammaticamente l’offerta e un sistema di assegnazioni di fatto paralizzato dalla carenza di alloggi agibili, l’Amministrazione Comunale lancia un grido d’allarme e un appello diretto alla Regione Abruzzo. Così si legge in una nota del Comune.
Nel corso del 2025, nonostante una graduatoria ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) che conta 99 nuclei familiari in attesa e oltre 20 richieste per alloggi parcheggio, non è stata effettuata nemmeno una assegnazione. Un dato allarmante che stride con la realtà di un territorio dove la fragilità abitativa è diventata strutturale: l’Azienda Speciale del comune segue attualmente 190 famiglie, con decine di persone collocate in strutture di housing condiviso o accoglienze emergenziali.
Il nodo centrale risiede nel patrimonio immobiliare: sul territorio sono presenti 15 alloggi ATER attualmente vuoti, ma inutilizzabili perché necessitano di interventi di ripristino. Il Comune ha scelto di non restare a guardare, stanziando a dicembre 60.000 euro per ristrutturare i primi tre alloggi, ma si tratta di un intervento straordinario su immobili regionali.
Nonostante la crisi, Montesilvano rivendica un primato di legalità: zero occupazioni abusive. Dall’ultimo episodio nel 2022, il controllo del territorio e la collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine hanno garantito il rispetto totale delle norme, un caso unico per una città sopra i 50.000 abitanti.
Il Consigliere Delegato alle Politiche della Casa, Marco Forconi interviene: "La legalità è il nostro punto fermo, ma da sola non basta se il sistema delle assegnazioni rimane al palo. È inaccettabile che, a due anni dal bando, non si sia riusciti a scorrere la graduatoria nemmeno di una posizione per mancanza di immobili pronti. Abbiamo inoltre rilevato una criticità normativa: le persone con gravi disabilità non possono accedere direttamente agli alloggi parcheggio se non sono già nel bando ERP ordinario, un corto circuito procedurale che rallenta le risposte ai più fragili. Chiediamo alla Regione Abruzzo un cambio di passo: ATER deve essere messa in condizione di ristrutturare subito i 15 alloggi sfitti. Montesilvano ha fatto la sua parte stanziando fondi propri per immobili non comunali, ora serve un piano strutturale regionale. L’impegno dell’amministrazione per il diritto alla casa è massimo, come dimostra l’enorme lavoro dei servizi sociali e la gestione impeccabile sul fronte dell'ordine pubblico. Tuttavia, siamo arrivati a un punto di rottura. Non possiamo permettere che 99 famiglie restino intrappolate in un'attesa senza fine mentre ci sono appartamenti vuoti che cadono a pezzi. La casa è un diritto fondamentale e una comunità sicura si costruisce anche dando risposte dignitose a chi soffre. Ci faremo portavoce presso la Regione affinché i fondi per il recupero edilizio diventino una priorità assoluta: sbloccare quegli alloggi significa restituire speranza ai nostri cittadini."



