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Mercoledì, 08 Giugno 2016 17:04

Trapani Pescara, la lunga attesa è quasi finita.

Scritto da di Massimo Sanvitale
Pescara delfino Pescara delfino foto di Massimo Mucciante

di Massimo Sanvitale

L’ultima partita della stagione, comunque vada. Domani, ore 20:30 al Provinciale di Trapani, in palio c’è la serie A.

 

Il Pescara parte dal 2 a 0 dell’andata, tuttavia non si creda sia già finita. Partita sarà, senza esclusione di colpi, gli anni che verranno dipendono in gran parte dai novanta minuti in terra siciliana. Lo scorso anno, in situazione simile, trovava legittimo spazio qualche stralcio di accennato lirismo, si raccontava una favola storta, di quelle dove il finale dolce è riservato alla fantasia. Non oggi, non con questa squadra, alla quale il calcio doveva di più. Per quanto possibile, dunque, si affronteranno tecnicamente i temi di attualità. Sono stati roventi, sospesi e impacciati questi giorni d’attesa.

“A Trapani sarà un inferno”, dichiarava Serse Cosmi dopo la gara di andata. Di inferni, nel mondo del calcio, se ne promettono tanti, certo è che lo stadio avrà un suo impatto. Purtroppo sono solo circa 400 i posti del settore ospiti, ma siamo sicuri che chi andrà si farà sentire e notare adeguatamente. I biancazzurri non dovranno lasciarsi intimorire dai tifosi avversari che, legittimamente, faranno la loro parte, e crediamo che in questo possa essere utile l’esperienza di Campagnaro. Non solo in campo, ci auguriamo che il “toro di Moron” abbia dispensato consigli ai – tanti – giovani della rosa anche su come trascorrere le giornate che li separano dalla partita.

Intanto Oddo racconta: “C’è sana ansia, giocheremo all’attacco”. Siamo d’accordo con le intenzioni del mister, una squadra che nell’arco di un’intera stagione non ha mai, o quasi mai, giocato per difendersi non ha motivo di iniziare tale angusta pratica proprio nell’ultima partita. Peraltro il Trapani dovrà scoprirsi, non necessariamente da subito, ma dovrà farlo. Cosmi è un ottimo allenatore, la sua personalità straripante – lo si ammetta, mister Serse non può che fare simpatia – spesso oscura quanto di buono fa sul lato tecnico. Il Trapani non sbaglierà partita, dunque non escludiamo che possa nuovamente aspettare i biancazzurri i quali, per inerzia e natura, prima o poi si porteranno avanti. Staremo a vedere. La squalifica di Scozzarella toglierà rapidità al centrocampo siciliano, ci aspettiamo molti palloni su Petkovic e inserimenti degli esterni sulle fasce, il Pescara soffre i palloni alti in area e Cosmi lo sa.

Non ci sarà Memushaj, ma questo lo sapevamo. Una nota di ringraziamento, apparsa sul sito del Pescara, alla Federazione albanese ha indotto in errore alcune agenzie di stampa: naturalmente si riferiva alle partite già disputate. Come sostituire il capitano? “Uno tra Bruno e Pasquato”, dichiara Oddo. Immaginiamo che il mister vorrà cambiare il meno possibile la squadra che ha battuto il Trapani domenica, così propendiamo per Bruno mediano e Torreira mezzala, in un centrocampo completato da Verre. Pasquato in avanti, arretrando Benali, sarebbe una soluzione forse troppo audace. D’altronde, lo diciamo sottovoce, basterà non perdere con due gol di scarto. Non escludiamo a priori che possano giocare entrambi, in tal caso sarebbe Torreira ad andare in panchina, tuttavia sappiamo la stima che il mister ha verso il regista uruguagio, di conseguenza questa ipotesi sembra la meno probabile.

La banda bassotti, dunque, di nuovo a Trapani, dove ha giocato una delle partite più spettacolari. Era il 17 ottobre 2015 e andarono a segno tutti e tre: Caprari, Benali e Lapadula. Forse fu proprio quello il momento in cui si iniziò a percepire il valore della squadra e del suo allenatore, che per giunta ha origini trapanesi. Non correremo il rischio di derive apotropaiche, però non ci resta che incrociare le dita.

Ultima modifica il Mercoledì, 08 Giugno 2016 17:10