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Sabato, 03 Settembre 2016 13:10

Clima/Parigi. Accordo raggiunto: si crea un fondo da 100 miliardi di dollari.

Scritto da Red En

Nell'accordo firmato: alimentare un fondo annuo da 100 miliardi di dollari (a partire dal 2021, con un meccanismo di crescita programmata) per il trasferimento delle tecnologie pulite nei Paesi non in grado di fare da soli il salto verso la green economy

 

Hangzhou (Cina orientale) -Primo giorno di visita in Cina del premier Matteo Renzi. L'aereo con a bordo il presidente del Consiglio è atterrato a Hangzhou poco dopo le 10 del mattino ora locale, (le 4 in Italia). Subito dopo l'arrivo nella città dove si terrà domani e dopodomani il summit del G20, Renzi ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping in un vertice bilaterale alla West Lake State Guesthouse della città della Cina orientale.

Renzi ha ringraziato Xi per la "solidarietà del governo cinese dopo il terremoto di Amatrice" e ha sottolineato come il summit del G20 avvenga in un momento di "rafforzamento delle relazioni" tra Italia e Cina. Nel pomeriggio il premier è atteso alla Tongji University di Shanghai per il decennale del Campus sino-italiano, inaugurato a settembre 2006. Il premier verrà ricevuto dal presidente dell'istituto, Yang Xianjin, e interverrà alla cerimonia di fronte agli studenti cinesi e italiani dell'ateneo di Shanghai.

I rapporti tra Italia e Cina vivono un momento di "rafforzamento delle relazioni", ha sottolineato Renzi durante il bilaterale. Il G20 "si inserisce in un momento di rafforzamento delle relazioni" tra Italia e Cina, ha affermato Renzi. Il presidente Mattarella, ha proseguito, "sicuramente accoglierà il suo invito a visitare la Cina nei primi mesi del prossimo anno". Renzi ha poi formulato gli auguri a Xi per il successo del summit dei presidenti e dei primi ministri delle venti maggiori economie del pianeta: "Sono certo - ha sottolineato - che questo summit sara' uno straordinario successo non solo per l'attualita' e l'importanza dei dossier, ma anche per lo straordinario fascino che questa citta' esprime e che aveva fatto innamorare non soltanto il presidente Pertini, ma anche Matteo Ricci, Marco Polo, e aggiungo anche un altro gesuita, Prospero Intorcetta", sepolto qui.

Dopo il bilaterale Renzi ha partecipato a un pranzo con i grandi imprenditori cinesi. Erano presenti alcuni tra i piu' grandi nomi dell'industria cinese, a partire da Zhang Jindong, presidente di Sunjng, colosso dell'elettronica che a giugno scorso ha acquisito l'Inter, e Ren Jianxin, il presidente di China National Chemical, che lo scorso anno ha acquisito Pirelli. Tra gli altri tycoon anche i presidenti di Bank Of China, uno dei cinque colossi bancari cinesi, del gruppo immobiliare Vanke, e di State Grid Corporation of China, il maggiore ente di distribuzione di energia elettrica in Cina. 

In serata è previsto un incontro con gli imprenditori italiani, sempre a Shanghai con cui discuterà le criticità e le opportunità del nuovo corso economico cinese per le imprese italiane, prima del rientro, in serata, a Hangzhou. L'ultimo impegno prima del summit di domenica, sarà a pochi chilometri dalla città, per una vista al Campus di Alibaba, nella mattina di domani e l'incontro con il fondatore del gigante dell'e-commerce cinese, Jack Ma.

Intanto Cina e Stati Uniti hanno firmato l'accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Lo ha reso noto il Presidente cinese Xi Jinping, subito dopo l'arrivo ad Hangzhou per il vertice G20 del Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Con il duplice annuncio una gran parte del percorso sara' fatto: le due principali economie del mondo sono responsabili, insieme, del 40% delle emissioni globali.

In tal modo i due Paesi piu' inquinanti del mondo uniranno le forze contro il surriscaldamento del pianeta a cui contribuiscono sensibilmente. Gli obiettivi dell'accordo sono ambiziosi e richiederanno uno sforzo colossale del gigante asiatico, che deriva il 70% della elettricita' dal carbone.

L'accordo di Parigi e' stato formalmente firmato, a conclusione della COP21, da 180 Paesi, ma ogni Paese poi doveva, in base alla propria legislatura, ratificare il testo (mediante voto parlamentare, decreto, eccetera...). Al momento, perche' il trattato entri in vigore, l'accordo deve essere ancora ratificato da almeno 55 Paesi che rappresentano il 55% delle emissioni globali di gas a effetto serra. Finora, secondo il sito web delle Nazioni Unite, solo 24 Paesi hanno concluso il processo, ma sono per lo piu' piccoli Stati insulari molto a rischio per la crescita del livello delle acque oceaniche e che rappresentano solo l'1,08% delle emissioni.

Punti dell'accordo

Questi i punti salienti dell'accordo sul clima raggiunto da 195 Paesi il 12 dicembre a Parigi alla 21esima conferenza mondiale, 23 anni dopo l'Earth Summit di Rio de Janeiro. L'intesa, dagli obiettivi ambiziosi ma spesso vaga sugli strumenti per raggiungerli, entra in vigore appena firmata o ratificata da almeno 55 Paesi responsabili di almeno il 55% delle emissioni. - Il testo si pone l'obiettivo di bloccare l'innalzamento della temperatura "ben al di sotto dei 2 gradi" rispetto all'era preindustriale e di fare tutto lo sforzo possibile per non superare 1,5 gradi. - I Paesi industrializzati si sono impegnati ad alimentare un fondo annuo da 100 miliardi di dollari (a partire dal 2021, con un meccanismo di crescita programmata) per il trasferimento delle tecnologie pulite nei Paesi non in grado di fare da soli il salto verso la green economy. - Deciso un programma di rafforzamento periodico degli obiettivi di riduzione fissati volontariamente dai singoli Paesi. Prima verifica nel 2018 nel 2023 prima revisione vera e propria per far crescere gli obiettivi di taglio della CO2 (ce ne sara' una ogni 5 anni). - Sul carbon budget, la quantita' di carbonio immessa in atmosfera bruciando combustibili fossili e deforestando, si avverte che per restare nello scenario dei 2 gradi bisogna tagliarle di un terzo.

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