Secondo l'accusa gli imputati avrebbero mentito o tenuto una posizione reticente nell'ambito del primo processo sul caso Ruby che si è celebrato per Silvio Berlusconi e, in un procedimento parallelo, per Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. In più, sempre secondo la procura di Milano, molti degli indagati sarebbero stati ricompensati con denaro e regali per il 'silenzio'.
Nessuna sorpresa per Paola Boccardi, il difensore di Ruby. Lo afferma lo stesso legale al termine della lettura del dispositivo. "E' normale -spiega - che in un procedimento complesso che si basa su 45 faldoni il gup, anche se di fronte ad un dubbio solo, disponga il rinvio a giudizio". Quanto a Ruby "oggi non l'ho sentita - dice ancora Paola Boccardi - So che è sempre a Genova ed è tranquilla". adnkronos



