Conclusione in modo spettacolare per il festival, con una fusione fra musica classica e rock, orchestra, quella dell’Ensemble "Sinergie d'Arte e il gruppo rock, quello degli UMMO, di valenza nazionale per l'evento Barock previsto dalle 20,45 in Sala Consiliare.
“Barocco e oltre è una scommessa vinta e grazie a questa rassegna abbiamo portato qualcosa di veramente speciale a Palazzo di Città – così il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli – Sono contento che questa speciale sinergia abbia funzionato, come ha funzionato il mix di cui si è fatto portatore il Festival, unendo luoghi, stili musicali e talenti diversi in nome di un periodo, quello barocco, che si è rivelato sorprendente sotto tutti gli aspetti percorsi. Abbiamo fatto un grande e avventuroso viaggio grazie all'associazione Sinergier d'Arte che ringrazio, con la speranza di poter nuovamente proporre qualcosa di nuovo e inedito in futuro”.
“Ultima manifestazione per Barocco e Oltre – dice Gabriella Ciaffarini, motore del Festival - E' stata una scommessa perché il Barocco poteva scoraggiare, ma abbiamo invece avuto sale sempre piene, le proposte sono state varie e gradite e quello che è piaciuto molto è stata la novità fra l'estremamente classico e l'estremamente nuovo che abbiamo proposto. Tanta e la varietà fra stili artistici, strumenti e copie di strumenti antichi, quanto il repertorio. Straodrinario è stato il concerto iniziale dei violoncellieri, altra cosa apprezzata l'approccio educativo, ovvero la storia e il back stage che ha accompagnato la presentazione e il racconto di ogni concerto. L'ultimo appuntamento sarà la rivelazione del senso del festival, perché spiega perché il barocco è oltre e come è stata possibile la differenza di stile e la fusione. Grazie all'esibizione degli Ummo dimostreremo che il rock deriva fortemente dal Barocco per giri armonici e improvvisazioni, melodie. Partiremo da Bach e dimostreremo cosa lo unisce al rock, confrontando l'aria sulla quarta corda e un brano dei Procol Harum che usarono proprio l'armonizzazione di Bach per rendere meno ruvido il rock”.
“Ci teniamo molto a questa esibizione – conclude Cristiano Romanelli, voce degli Ummo e parte della band composta anche da Gregory Coniglio, Davide Colleluori e Federico Di Simone - perché essere chiamati dalla nostra città dopo due anni di tour fuori ci piace e ci emoziona molto. Siamo soddisfatti perché per i musicisti giovani è importante avere un'opportunità. Con questa manifestazione abbiamo riscoperto il piacere di collaborare con le istituzioni. Domenica saremo la prima rock band a suonare in un palazzo istituzionale, che ha avuto il coraggio di usare il rock come forma d'arte”.



