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Mercoledì, 14 Dicembre 2016 12:45

Orso bruno marsicano, monitoraggi parlano di segnali positivi. “Cruciali” segnalazioni cittadine

Scritto da Red En

La rete di monitoraggio Abruzzo e Molise ci racconta alle aree protette sono pervenute numerose nel 2016 al personale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e del Parco Nazionale della Majella, in una rete di monitoraggio sull’orso, finanziato dal Ministero dell’Ambiente, hanno svolto sopralluoghi mirati.

 

“Non è stato sempre possibile confermare la presenza o raccogliere campioni genetici, ma le segnalazioni sempre più frequenti e continue di orsi fuori dai territori protetti sono, in ogni caso, un segnale positivo.” Lo riferiscono le associazioni del Parco Nazionale d'Abruzzo e Majella.

 

Spicca una femmina con tre piccoli dell’anno e di altri 2-3 orsi in un’area tra il PNALM e la Regione Lazio, documentata attraverso l’attività di fototrappolag­gio condotta dai tecnici dei Parchi e della Regione Lazio.

L’attività di monitoraggio ha permesso anche la raccolta diversi campioni genetici, attualmente in analisi presso l’ISPRA, che consentiranno di capire, quanti e quali orsi frequentano l’area e soprattutto se questi stessi individui sono stati campiona­ti in precedenza e dove.

 

Recentemente è stato verificato l’avvistamento in una zona molto prossima al Parco Regionale Sirente Velino e non lontana dal Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga: si tratta di una femmina con almeno un piccolo dell’anno, un dato importantissimo poiché riguarda un’area significativamente distante dall’areale centrale dove la presenza dell’orso è eviden­temente poco nota e sottostimata.

L’attività della rete di monitoraggio nasce con l’intento di superare la frammentazione delle informazioni e di creare un sistema unico di sorveglianza e di monitoraggio dell’orso in tutto il suo areale.

Cruciali in questa attività sono state le segnalazioni raccolte dai cittadini, la collaborazione con le altre aree protette abruz­zesi (Riserve Regionali Gole del Sagittario, Monte Genzana Alto Gizio, Zompo Lo Schioppo e Parco Regionale Sirente Velino) e il raccordo instaurato con il CFS attraverso la centrale operativa del 1515, che hanno permesso di realizzare sopralluoghi tempestivi e raccogliere dati importanti quali, ciuffi di peli, escrementi e segni di presenza.

“Il futuro dell’orso bruno marsicano è sicuramente nella sua espansione fuori dai confini dell’areale storico e la realizzazione di un monitoraggio anche fuori dalle aree protette è indispensabile per adottare misure gestionali efficaci. L’orso ce la sta mettendo davvero tutta per la sua sopravvivenza e la presenza di due nuove femmine con i cuccioli fuori dalle aree protette ne è la dimostrazione. A tutti noi la responsabilità di garantirgli un futuro, anche lontano dalle aree protette.”