Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

 
 
Mercoledì, 03 Maggio 2017 19:11

Abruzzo. Disoccupazione e crisi. Per D'Alessandro ci sono 500mila impiegati

Presidenti associazioni datori lavori Presidenti associazioni datori lavori

Associazione datori lavoro chiede apertura Vertenza Abruzzo con il governo e interventi fondi. Richiamano anche le OO.SS regionali “a condividere lo spirito e le proposte di questo documento”.

 

 

Le Associazioni di Categoria datoriali abruzzesi, preoccupati per la crisi economica sottolineano “un forte senso di disagio per la insufficienza di azioni politiche e amministrative finora messe in campo”, richiamano l’attenzione delle Istituzioni e della Politica per rinnovare e innovare le istituzioni amministrative, attraverso semplificazione e digitalizzazione, altre azioni che potrebbero aiutare a migliorare i servizi.

 

Ricordano di affrontare le problematiche connesse alla fiscalità, alla semplificazione amministrativa o ad altre come un sistema di infrastrutture materiali e immateriali e di servizi di qualità “su cui la Regione è assolutamente in ritardo rispetto agli standard delle regioni più avanzate”. Lamentano che “non ci siano informazioni precise e strutturate” su Master Plan, aggiunta indicata patto dello sviluppo 2016 e Fondi strutturali europei. Questo è nella dichiarazione sottoscritte dalle sigle dei datori di Lavoro. (ance, confapi, casartigiani, cia, claai, cna, coldiretti, confagricoltura, confartigianato, confcommercio, confesercenti, confindustria)

 

Per i presidenti ci sarebbe stata “una leggera ripresa negli ultimi anni del PIL regionale”, sottolineando per merito delle esportazioni in alcuni comparti produttivi, “l’Abruzzo registra ad oggi un tasso di disoccupazione elevatissimo, raddoppiato rispetto al 2008, e, con particolare riferimento alle piccole imprese artigianali e agricole, un drammatico andamento dei numeri riguardanti la cessazione delle attività economiche con una preoccupante contrazione negli investimenti e, soprattutto per alcuni territori, un rischio reale di deindustrializzazione”. Poi si snocciolano i numeri: nel periodo 2010/2016 c’è stato un saldo negativo tra iscrizioni e cancellazioni di 5.834 imprese nel settore dell’agricoltura, di 2.528 nel settore manifatturiero, di 3.338 nel settore delle costruzioni, di 5.191 nell’artigianato, di 6.041 nel commercio e di 2.200 nel turismo.

A Sisma del 2009, questioni sulla sanità, emergenze naturali meteorologici “si accompagna anche una azione politica ed amministrativa carente rispetto alle difficili situazioni da affrontare. “ E ancora “la non giustificabile carenza di personale in settori strategici della macchina amministrativa”, le procedure burocratiche “che spesso finiscono con l’ostacolare anziché incentivare gli investimenti e l’attività stessa delle imprese.”

 

Commentano “molte sono le priorità e non tutte possono trovare soluzione solo a livello locale”.

Perciò chiedono un confronto con il Governo nazionale, come già accaduto in passato, per aprire una “Vertenza Abruzzo”, con “l’ausilio di risorse aggiuntive specifiche”, erogazione fondi per piani di investimento per lavoro e servizi reali (Elettricità, telecomunicazioni, ecc.) e ammortizzatori sociali.

 

D'Alessandro i dati sulla disoccupazione e l'economia abruzzese

 

Risponde Camillo D’Alessandro, coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale sull'Addendum al Masterplan,Patto per lo sviluppo ”Trimestralmente viene convocata una cabina di regia, dove tutte le parti sociali sono presenti, che fa il punto sullo stato di avanzamento dei progetti e sulla pubblicazione dei bandi relativi.”Aggiunge “non condivido la lettura che viene data della situazione economica abruzzese, che non corrisponde ad una corretta e completa analisi dei dati.”

 

Secondo il coordinatore della maggioranza di D'Alfonso “I numeri del 2016 ci dicono che l’Abruzzo ha conosciuto un incremento significativo del Pil (fonte Svimez), una diminuzione di 11mila disoccupati e un aumento di 28mila occupati che ci ha riportati a sfiorare i 500mila cittadini impiegati.” Su una popolazione di 1mln350mila.

 

La produzione industriale è aumentata del 2,4%, il fatturato del 5,5%, l’export dell’8,4% e l’occupazione dell’1,4% (fonte Cresa). Sono dati che ci dicono che c’è ancora molto da lavorare, e intensificheremo giorno dopo giorno il nostro impegno finché non avremo sconfitto i problemi e colmato le 50mila opportunità di lavoro che mancano all’appello per tornare ai livelli precedenti la crisi del 2008, ma l’Abruzzo è ripartito e siamo certi che l’anno 2017 sarà, con l’avvio dei cantieri per il Masterplan, l’anno della svolta definitiva.”

 

Quindi per il consigliere regionale, “Non corrisponde al vero che vi sia un ritardo dell’amministrazione regionale nell’avvio dei bandi per i fondi strutturali e per l’attuazione del Masterplan, sui quali siamo disponibili a fornire tutte le informazioni necessarie. C’è anzi un pieno riconoscimento da parte della Commissione europea della qualità del lavoro svolto e del suo carattere innovativo, come i vertici dell’amministrazione hanno già avuto modo di precisare relativamente a polemiche alimentate dall’opposizione. “

Sulla Vertenza Abruzzo afferma “per quanto ci riguarda è quotidianamente aperta e ci vede impegnati tutti i giorni nel confronto permanente (e talvolta persino asfissiante) del Presidente e di tutta la Giunta con il Governo e con i Ministeri interessati, che ha prodotto risultati notevoli come la creazione della Zona Franca Fiscale e Contributiva, che non ha precedenti in Europa e che consentirà a chi vuole intraprendere e investire nel cratere di azzerare per almeno due anni gli obblighi fiscali.”

chiacchiere da ape