Il Vicenza si aggiudica il match dell’Adriatico, nel ricordo di Paolo Rossi.
Gara molto particolare oggi tra due squadre unite dal più longevo gemellaggio del calcio italiano (nato ben 43 anni fa). Era il 1977 e le due formazioni furono le protagoniste del campionato cadetto, al termine del quale entrambe approdarono nella massima serie: a trascinare i biancorossi furono soprattutto i 21 gol realizzati da un giovanissimo Paolo Rossi, capocannoniere del torneo. Inevitabile, dunque, la commozione di tutti i presenti nel ricordare il grande campione scomparso in settimana, i cui funerali si sono svolti proprio in mattinata nel Duomo di Vicenza.
In campo la vittoria va agli ospiti, bravi a sfruttare gli spazi concessi dalla poco attenta difesa dei padroni di casa. In vantaggio con un gol lampo di Memushaj (2’), il Delfino si fa rimontare e sorpassare nel giro di una ventina di minuti da Meggiorini (7’) e da Jallow (25’), con quest’ultimo autore di grandi giocate tra cui anche l’assist per la prima rete. Nella ripresa è ancora il Vicenza a premere e a trovare il terzo gol con Dalmonte (69’), a cui replica Galano (71’) con un bel tiro a giro che restituisce qualche speranza ai biancazzurri. Il forcing finale dei padroni di casa non si materializza però nel sospirato pareggio; il Vicenza perde nel finale per espulsione ben due uomini (Gori e Dalmonte), ma porta a casa tre punti d’oro.
Un passo indietro per il tecnico Breda, dopo l’ottimo esordio di Ascoli: sicuramente c’è ancora tanto lavoro da fare.
Ufficializzato l’arrivo del nuovo tecnico del Delfino: contratto fino a giugno con rinnovo automatico in caso di salvezza.
Prima vittoria stagionale per il Pescara che all’Adriatico supera il Cittadella per 3-1.
Boccata d’ossigeno per i biancazzurri che, dopo cinque sconfitte consecutive, centrano il primo successo proprio contro la squadra veneta (autentica bestia nera negli ultimi anni) e soprattutto salvano la panchina di mister Oddo. Indiscusso protagonista del match il colombiano Ceter: sua la doppietta che, dopo appena 19’, mette al sicuro il risultato. La terza rete dei padroni di casa porta invece la firma di Vokic, con una magistrale punizione dal limite: anche per il trequartista (giunto in prestito dal Benevento e schierato dal tecnico al posto del più quotato Valdifiori) una prestazione assai convincente. Dopo lo scoppiettante primo tempo, nella ripresa i biancazzurri si limitano a controllare la gara. Al 60’ Cissé accorcia le distanze, ma la rete serve di fatto solo per le statistiche.
PESCARA: Fiorillo, Jaroszynski, Scognamiglio, Balzano, Masciangelo, Busellato, Fernandes (74’ Crecco), Bellanova, Vokic (59’ Galano), Ceter (83’ Asencio), Maistro (74’ Valdifiori). All.: Oddo.
CITTADELLA: Maniero, Donnarumma, Ghiringhelli, Frare (45’ Perticone), Adorni, Proia (80’ Gargiulo), Iori (71’ Vita), Branca, D'Urso (71’ Rosafio), Ogunseye, Cissé. All.: Venturato.
Arbitro: sig. Santoro di Messina.
Marcatori: 16’ Ceter, 19’ Ceter, 40' Vokic, 60' Cissé.
Note: ammoniti Masciangelo, Ogunseye, Perticone, Rosafio, Adorni.
Quarta sconfitta consecutiva per il Pescara che sprofonda in classifica: all’Adriatico i biancazzurri si arrendono anche al Frosinone (0-2).
Come già accaduto nel precedente match casalingo con l’Empoli, sono sufficienti solo 6’ agli ospiti per portarsi in vantaggio: un errore di Jaroszynski favorisce Novakovich, che entra in area e serve Ciano per il facile gol dell’1-0. La reazione del Delfino è sterile; sono infatti i ciociari a condurre sempre le danze e a sfiorare la seconda rete. Il copione non cambia neanche nella ripresa: al 52’ Ciano ricambia il favore a Novakovich fornendogli l’assist per il gol del raddoppio che di fatto chiude i giochi.
Non si salva nessuno tra i biancazzurri, come ammette lo stesso presidente Sebastiani a fine gara: “Dobbiamo solo chiedere scusa ai tifosi. Purtroppo la squadra non è compatta e non c’è protezione per il reparto difensivo. Domani ci sarà un incontro con il tecnico per discutere della situazione”.
In classifica sale a quota 10 il Frosinone di Nesta, mentre il Pescara rimane desolatamente ultimo con un solo punto all’attivo.
Seconda sconfitta consecutiva per il Delfino, superato all’Adriatico dall’Empoli (1-2).
Ancora una prestazione deludente per i biancazzurri, che non reagiscono al ko di Reggio Calabria e, con un solo punto in tre giornate, rimangono mestamente sul fondo della classifica del torneo cadetto.
Privo di Ceter e Asencio, mister Oddo opta per Bocic come terminale offensivo nel suo usuale 4-3-2-1; ma lo schema dura poco, poiché dopo soli 6’ l’ex Romagnoli porta in vantaggio i toscani (preciso colpo di testa su calcio d’angolo) e il tecnico pescarese è costretto ad avanzare anche Galano sulla prima linea per dare maggiore incisività all’azione offensiva. Il pareggio dei padroni di casa giunge al 32’ grazie a Maistro, bravo a liberarsi in area e trafiggere imparabilmente il numero uno empolese Brignoli con un preciso sinistro a fil di palo; seconda rete in due gare per il giovane centrocampista in prestito dalla Lazio.
Purtroppo la raggiunta parità non segna una svolta nella gara dei biancazzurri, che non riescono mai a prendere in mano le redini del gioco; nella soporifera ripresa all’Empoli è sufficiente un lampo di Moreo al 63’ (colpo di testa vincente su cross dell’altro ex Fiamozzi) per riportarsi in vantaggio e amministrare il finale di gara senza patemi.
Importantissimo adesso il prossimo match del Delfino, atteso nel turno infrasettimanale di martedì dal Venezia.