Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Maggio 29th, 2026
Accolti i ricorsi al Tar dell'Associazione Nuova Pescara. Non ci saranno i ...
Maggio 28th, 2026
L’Assemblea dei Sindaci di ACA S.p.A., riunitasi lunedì scorso, ha approvato il ...
Maggio 28th, 2026
 Settimana densa impegni sportivi in tante discipline diverse, ecco le notizie  ...
Maggio 28th, 2026
Siglato l'atto notarile presso il Museo dell'800. Un'operazione da oltre 1,3 ...
Maggio 28th, 2026
Masci: “Abbiamo restituito dignità e valore a un simbolo della città”. ...
Maggio 28th, 2026
 la domanda di tutela cautelare Tutela Diritti Animali Ets, contro Comune di ...
Maggio 28th, 2026
Pescara Solidale 2026, al via quattro avvisi pubblici per sostenere famiglie, ...
Maggio 28th, 2026
La Giunta comunale di Ortona ha approvato il regolamento 2026 del sistema ...
 

Spettacoli e Cultura

Maggio 28th, 2026
 venerdì 29 maggio Attesa per una delle protagoniste più amate e vincenti del ...
Maggio 28th, 2026
 29 e 30 maggio in piazzetta del Sole, a Teramo. Bellə ciao è uno spazio ...
Maggio 28th, 2026
nei giorni di domenica 31 maggio e lunedì 1° giugno 2026 Il Comune di ...
Maggio 27th, 2026
Al Porto turistico cinque giorni di gusto, musica e intrattenimento per la ...
Aprile 30th, 2026
Maggio 2026, concerti, teatro, incontri, mostre, intrattenimento, feste nelle 4 ...

Notizie Abruzzo

  • Prev
Accolti i ricorsi al Tar dell'Associazione Nuova Pescara. Non ci saranno i referendum a Spoltore e Montesilvano
L’Assemblea dei Sindaci di ACA S.p.A., riunitasi lunedì scorso, ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2025,
Masci: “Abbiamo restituito dignità e valore a un simbolo della città”. Pescara, 28 maggio 2026 – “Restituire alla
 la domanda di tutela cautelare Tutela Diritti Animali Ets, contro Comune di Trasacco, per l'annullamento della gara.
Pescara Solidale 2026, al via quattro avvisi pubblici per sostenere famiglie, minori e anziani   Il Comune di
La Giunta comunale di Ortona ha approvato il regolamento 2026 del sistema premiante “Mangiaplastica” promosso da

Visualizza articoli per tag: fallimento trony

 

Dissesto ebbe inizio dai 100milioni di euro di debito con l'erario. Distratti oltre 9 milioni di euro. Coinvolto anche un faccendiere, Cigno Nero, collegato a Mafia Capitale insieme all'imprenditore, la segretarie il commercialista, quarto uomo.

 

Eseguite dalla Guardia di Finanza 3 ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli amministratori della GRUPPO EDOM S.p.A., titolare dei negozi a marchio “Trony” di Roma.

 

2 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico dell’imprenditore romano, 51 anni, e del commercialista e faccendiere di 50 anni, e un’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari della diretta collaboratrice di quest’ultimo di anni 46 anni. Questo è il risultato dell'attività investigativa.

 

I tre - unitamente ad un quarto soggetto, 51 anni, commercialista romano - sono indagati per bancarotta fraudolenta aggravata per aver distratto ingenti somme di denaro dal patrimonio della GRUPPO EDOM S.p.a. – società titolare dei negozi “Trony” di Roma - causandone il fallimento.

 

L'operazione si chiama “cigno nero”, gli indagati erano soliti riferirsi al faccendiere e mente finanziaria del gruppo, già noto alle cronache giudiziarie poiché emerso nell’ambito dell’inchiesta “Mafia Capitale” per gli stretti legami con i principali indagati di quell’indagine.

 

 

Il dissesto della GRUPPO EDOM trae la sua origine dal debito di oltre 100 milioni di euro maturato nei confronti dell’Erario e prodottosi a seguito della ingente evasione fiscale contestata alla società.

 

Per i reati tributari , su ordine della Procura di Roma, l'imprenditore era già stato arrestato nel dicembre 2013 dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e condannato in primo grado a tre anni e dieci mesi di reclusione (sequestro beni immobili per oltre 9 milioni di euro).

 

In conseguenza dello stato di insolvenza, generato dalla grave esposizione debitoria, la società, inizialmente ammessa dal Tribunale di Roma alla procedura di concordato preventivo, nel febbraio scorso è stata dichiarata fallita. Si legge nel report delle indagini della Guardia di Finanza che

i tre indagati, anche dopo essersi spogliati di qualsiasi carica societaria, “hanno continuato a programmare e attuare tutte le strategie economico-finanziarie della società, in completa autonomia rispetto agli amministratori formalmente nominati.”

 

A tradirli sono stati i ripetuti ed ingenti prelievi di denaro contante dai conti societari (circa 7 milioni di euro in 4 anni), l’alterazione della contabilità attraverso artifici contabili come la cancellazione tout court di interi blocchi di registrazioni, l’occultamento dei corrispettivi, la contabilizzazione di costi fittizi e l’annotazione di meri giroconti e storni risultati privi di qualsiasi giustificazione economica.

 

I trasferimenti di denaro a società sammarinesi erano sempre riconducibili agli indagati e alla fine sono stati distratti dal patrimonio della GRUPPO EDOM circa 9,5 milioni di euro.

Pubblicato in Cronaca

Sport

Lavoro

Attualità

Politica

futurcasa

Eventi

Notizie Montesilvano

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
33232140

Powered By PlanetConsult.it