Strada Parchi, gestore A24/A25 fa sapere che ''Nove mesi fa decidemmo di congelare le tariffe, aumento previsto per legge su tutte le autostrade d'Italia. Da allora, nonostante i ripetuti tentativi da parte della Concessionaria, il Mit non è riuscito ad offrire una interlocuzione stabile per poter affrontare il tema che tanto preoccupa gli automobilisti non solo abruzzesi e laziali''.
Gallerie autostradali e Laboratori sotterranei dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare rendono insicuro uno dei più importanti bacini idrici dell’Italia centro-meridionale all’interno di un Parco nazionale. In questi giorni sono in discussione la dichiarazione dello stato di emergenza e la nomina di un commissario straordinario governativo
I sindaci dei Comuni di Abruzzo e Lazio proseguono la battaglia contro i rincari autostradali di Strada dei Parchi, società concessionaria di A24 ed A25 che nel solo 2018 ha aumentato i pedaggi del 12%.
Invece di canone quindi la manutenzione per la sicurezza stradale ricadrebbe sugli utenti. D'Alfonso ricorre alla Corte costituzionale, A24 e A25 diventerebbero onerose.
“Le proposte avanzate da Strada dei Parchi s.p.a. alla Regione per la modifica del tracciato non appaiono né coerenti né convincenti e quindi non in grado di cogliere le finalità imposte dalla legge (comma 183 dell’articolo 1 della Legge 228/2012) – un adeguamento sismico delle autostrade abruzzesi dunque non può passare per le varianti così proposte".
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