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Lunedì, 30 Ottobre 2017 16:27

Montesilvano. Maragno ferma la musica in uno stabilimento balneare

Musica oltre i limiti, il sindaco ordina la sospensione dell’utilizzo degli impianti

 

L’immediata sospensione dell’utilizzo degli impianti elettroacustici per uno stabilimento balneare della riviera di Montesilvano, al confine con Pescara. E’ questa la decisione presa dal sindaco Francesco Maragno e disposta con apposita ordinanza. Alla luce di una relazione fonometrica dell'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente, Arta, relativa al controllo delle emissioni sonore di uno stabilimento balneare, eseguita nelle notti tra il 15 e il 16 settembre e tra il 16 e il 17 settembre, dalla quale è emerso il superamento del valore limite, è stata disposta l'immediata sospensione dell'utilizzo degli impianti elettroacustici atti a diffondere musica amplificata, fino al rilascio di relazioni tecniche degli Enti preposti sull'avvenuta ottemperanza delle prescrizioni.

In sostanza il legale rappresentante dello stabilimento balneare dovrà produrre adeguata documentazione inerente gli interventi eseguiti per l'abbattimento delle emissioni sonore e la valutazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente con cui sia dimostrata l'efficacia degli accorgimenti adottati. La documentazione dovrà essere accertata anche dall'Arta e dalla Usl. Tale decisione è finalizzata alla tutela della tranquillità dei residenti della zona che da diverso tempo avevano presentato segnalazioni relative al disturbo nelle ore notturne dovuto alla musica ben al di sopra dei limiti consentiti. Già lo scorso settembre, dopo le rilevazioni effettuate dall’Arta nella notte tra il 18 e il 19 agosto, era stata emessa un’altra ordinanza affinché il legale rappresentante dello stabilimento eseguisse adeguati interventi tecnici per far rientrare i limiti superati.

Un copione che si ripete da sempre a Montesilvano che si atteggia città turistica ma non riesce proprio a fissare quei termini e regolamenti legali entro cui un locale che fa musica possa essere sicuro sin dall'inizio dei decibel. La mancanza di una regola sui livelli acustici è a discapito di chi investe in città. In questa situazione giurassica la politica, sull'onda delle lamentele e delle perizie Arta, emette ordinanze dannose per l'intrattenimento nei locali (importante per il turismo) ormai da sempre, omettendo di stabilire i codici zonali, per permettere il corretto esame differenziale e acustico.

La conseguenza, alla fine, è il silenzio, il mortorio, degna location per la notte di halloween o un film tratto da un libro di Stephen King. 

Ultima modifica il Lunedì, 30 Ottobre 2017 16:44