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Giovedì, 12 Novembre 2015 01:00

"PANE, AMORE E FANTASIA" OMAGGIO A CICOGNINI, AL MEDIAMUSEUM.

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"STRAVINSKY IN HOLLYWOOD E "METROPOLIS" CON LE MUSICHE DI MORODER TRA LE ALTRE PROPOSTE

 

 

Prosegue con successo al Mediamuseum di Pescara il 25° Scrittura e Immagine Film Festival che per domani 13 novembre alle ore 18,30 propone "Pane, amore e fantasia" di Luigi Comencini per l'omaggio a Cicognini: inviato da Sorrento al paesino di Sagliena, il maresciallo dei carabinieri Antonio Carotenuto, uomo di mezza età galante e di buon cuore, è attratto dal fascino della giovane Maria, detta "la bersagliera", a sua volta innamorata di un carabiniere veneto troppo timido per dichiararsi. Ma all'attempato dongiovanni non è indifferente neanche ad Annarella, una schiva levatrice cui comincia a fare la corte, finendo col vedere in lei la donna più adatta a sé per età e temperamento. Pochi film hanno segnato la storia del costume e del cinema italiano come Pane, amore e fantasia, che ottenne alla sua uscita un riscontro di pubblico così vasto da inaugurare una vera serie. Con le sue graziose schermaglie, da commedia di tradizione, come fu immediatamente notato dalla critica, il suo tono episodico e brillante, il film diretto da Luigi Comencini inaugura - su larga scala - quel "neorealismo rosa" che avrebbe avuto ulteriore consacrazione con altri titoli successivi, tra tutti Poveri ma belli. Da un soggetto di Ettore Maria Margadonna, tra gli autori dell'affine e precedente Due soldi di speranza di Renato Castellani, la sceneggiatura del regista cerca il quadro, quasi idilliaco, di una provincia dove i penosi strascichi della guerra da poco conclusa sono superati da una voglia di ricominciare tutta italiana.

Alle ore 20,30 sarà proiettato "Stravinsky in Hollywood" di Marco Capalbo in versione originale inglese: il documentario rievoca la breve carriera cinematografica di Igor Stravinsky, narrandone nei minimi dettagli le numerose traversie che visse nel rapporto con gli studios di Hollywood e la storia di un compositore europeo della vecchia scuola costretto a fare i conti con l'aggressività e le logiche artistiche e commerciali del Nuovo Mondo. Stravinsky visse nel cuore di Hollywood dal 1939 fino a poco prima della sua morte avvenuta nel 1971, con la fondata speranza di trovare lucrosi ingaggi come compositore di colonne sonore. Questo documentario comprende una serie di filmati d'epoca (alcuni dei quali rimasti fino a questo momento inediti) e illuminanti interviste a Stravinsky e al suo assistente Robert Craft. Sono presenti anche alcune scene di grandi film realizzati negli studios hollywoodiani nel corso degli anni Quaranta, presentati per la prima volta con le musiche originali scritte per loro da Stravinsky.

Infine alle ore 21,30 sarà presentato quello che è ormai un vero e proprio cult del cinema muto, "Metropolis" di Fritz Lang nella versione musicata da Giorgio Moroder: nel 2026 in una megalopoli a due livelli gli operai che lavorano come schiavi nei sotterranei sono incitati alla rivolta da un robot femmineo che riproduce le fattezze di una di loro, la mite e pia Maria. L'ha costruito uno scienziato al servizio dei padroni che vuole vendicarsi del potente John Fredersen, dominatore della città. La rivolta provoca un'inondazione che colpisce i quartieri operai finché, sollecitato da Maria, Freder, figlio di Fredersen, fa da mediatore tra padroni e operai.