L’Associazione Noi per la Famiglia Abruzzo ha redatto un documento programmatico "preciso e attuabilissimo, se lo si vuole veramente, per rispondere a tutte istanze che il territorio vive come il contrasto alla violenza in genere, destinando strutture per le donne vittime di violenza e per i padri separati in difficoltà, aprire degli sportelli antistalking per le persone incapaci di gestire la rabbia verso un rifiuto sentimentale, e sportelli provita dentro le asl per poter garantire alle mamme tutte le opzioni possibili rispetto all’aborto". A farlo sapere è Carola Profeta Associazione Noi per la Famiglia Abruzzo.
Tutti e tre i sindaci sono impegnati a sottoscrivendo, " il nostro programma insieme a quello dell’ associazione Provita e Famiglia, ideatore e organizzatore, del Congresso delle Famiglie di Verona , sono stati eletti al primo turno e a grande maggioranza. Ciò racconta che gli italiani, gli abruzzesi in particolare, vogliono sentir parlare di difesa della famiglia naturale come sancito dalla Costituzione, di tutela della sacralità della vita dal concepimento alla sua morte naturale, contrasto a tutte le forme di violenza, senza differenza di genere e una pianificazione politica nuova, sana, basata sui quei valori non negoziabili che sono i capisaldi della nostra civiltà".
Annuncia, "Seguiamo le vicende politiche sulle composizioni delle giunte per verificare che saranno scelte persone virtuose rispetto alle deleghe promesse".
Conclude con una polemica finale: "Forse qualcuno si dovrebbe fare un esame di coscienza, e non ci riferiamo solo ai partiti, per natura, lontani dai nostri ideali, ma anche da quelle “istituzioni” religiose, culturali e sociali che invece dovrebbero essere per natura e per fede, complici e alleati del nostro operato, e invece , incomprensibilmente, criticano e fanno opposizione a quei leader politici che invece hanno scelto di incarnare la nostra identità e le nostre radici cristiane. Ma la sovranità appartiene al popolo e i risultati ci hanno dato ragione".






