La qualità delle squadre di bassa classifica – nonostante il mercato scellerato del Pescara – appare ancora inferiore e alcuni elementi della rosa sono in grado di salvare partite e stagioni. Tanto per capirci, Fiorillo para, Palmiero manovra, Bettella difende, Memushaj dà ritmo, Galano fa gol. Senza dimenticare altri buoni giocatori che dovrebbero consentire una salvezza senza patemi eccessivi. Naturalmente le premesse stagionali erano diverse, l’esonero di Zauri e il mercato avrebbero dovuto alimentare la fiamma, invece di deporre l’attizzatoio. C’è la possibilità che il Pescara attinga alla lista degli svincolati per ingaggiare una punta, anche perché l’infortunio di Pucciarelli (che punta non è ma certamente è componente in generale del reparto offensivo) assottiglia il mazzo da cui pesca mister Legrottaglie. Sembra esista un interesse per Valery Bojinov, attaccante bulgaro che tutti ricorderanno nel Lecce di Zeman ad inizio carriera. Il tema della vicenda è proprio quello del ricordo, sagacemente suggerito dal mister in conferenza: “Se arriva il Bojinov che ricordo io allora va benissimo”.
Sinceramente ci si potrebbe accontentare anche di meno, perché il biglietto da visita non è dei migliori: da settembre a dicembre conta 7 presenze nel Botev Vraca, squadra penultima nel campionato bulgaro, ma in generale l’ultima stagione vera l’ha giocata nel 2014/2015 alla Ternana in serie B, con 27 presenze e sei gol. Dovesse arrivare, lo aspetteremmo curiosi, un po’ scettici e senza limiti preconcetti alla provvidenza. Comunque mister Legrottaglie ha tenuto la tradizionale conferenza stampa, dove sono stati affrontati vari temi di formazione: “L’assenza di Palmiero è importante perché è un giocatore unico e sostituirlo è impossibile, quindi devo trovare un altro profilo con caratteristiche diverse ma sempre uniche”. Ballottaggio tra Bruno e Kastanos, con mezzali Memushaj e Crecco (che sembra preferito a Melegoni). Ancora il mister: “L’Entella, giocando con le tre punte davanti (ndr rectius due punte più un trequartista), ci potrà creare problemi, ma potrebbero avere qualche fatica a bloccarci sugli esterni. I dubbi di formazione li ho, la notte mi porterà consiglio. Le scelte che farò riguarderanno tutti i 90 minuti quindi penserò anche ai cambi, per vincere nei minuti finali. Le scelte le farò anche in virtù del fatto che giocheremo di venerdì. Ad esempio Del Grosso ha fatto due partite di grande intensità e potrei farlo riposare.
Crecco lo vedo come quinto perché ha delle caratteristiche fisiche pazzesche”.
L’Entella di Boscaglia gioca 4-3-1-2, quindi verosimilmente il mister ha ragione quando dice che la partita si deciderà sugli esterni, perché entrambe le squadre hanno previsto un solo giocatore per fascia e il centrocampo sarà affollato. Sarà l’ex Giulianova Jacopo Dezi (all’esordio con l’Entella) il trequartista dei liguri, giocatore che sembrava destinato ad altri palcoscenici e oggi comunque ottimo calciatore di serie B.
Dopo due partite, ciascuna strana a suo modo, vuoi per il mercato in corso, vuoi per le contestazioni, si arriva alla prima partita che può dirsi routinaria: Legrottaglie è saldamente l’allenatore del Pescara, le due vittorie hanno lasciato una classifica positiva e l’assenza tragicomica di Pucciarelli è stata – mal – digerita. Vedremo, forse, cosa sarà lecito aspettarsi.
Probabili formazioni:
Entella ( 4 – 3 – 1 – 2 ) Contini; Coppolaro, Pellizzer, Chiosa; Sala; Settembrini, Paolucci; Mazzitelli; Dezi; Rodriguez, G. De Luca. All. Roberto Boscaglia Pescara ( 3 – 5 – 2 ) Fiorillo; Bettella, Drudi, Scognamiglio; Zappa, Memushaj, Bruno, Crecco, Masciangelo; Galano, Maniero. All. Nicola Legrottaglie



