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Martedì, 17 Novembre 2020 18:18

Montesilvano/Aca: "Migliaia di interventi silenziosi contro le polemiche"

Scritto da rednez

Intervento di via Trieste, risolto ieri.

Finalmente è stata aggiustata la grossa perdita in via Trieste, angolo con l'edificio sul Mare di Stella Maris. Allo stesso tempo nel dare comunicazione degli avvenuti interventi, Aca risponde alle polemiche generate dalle tante perdite sul territorio irrisolte e spiega le proprie ragioni.

Aca gestisce 65 Comuni e 4239 km di tubazioni idriche.  Fino a oggi le reti hanno avuto molto poca attenzione: faceva più notizia inaugurare un depuratore o un nuovo tratto fognario invece di guardare le condizioni delle reti sottoterra. Oggi le reti sono a fine vita utile ed è ovvio che la corrosione delle tubazioni avanzi nel tempo e non diminuisca. Se si continua a fare le manutenzioni solo a rottura e a operare a macchia di leopardo, il costo delle manutenzioni aumenterà sempre di più. Ora i nodi sono venuti al pettine, ma la situazione che viviamo è il frutto esattamente di tutti, ma proprio tutti gli anni precedenti, a cominciare dalla realizzazione delle reti fatta dai Comuni. Il deterioramento delle infrastrutture idriche a rete in Italia è peraltro generalizzato: c'è un livello medio di perdite idriche del 40%. La gestione di ACA in questo momento richiede una enorme impegno: oltre a dover realizzare e rispettare il programma di risanamento economico autorizzato nel Concordato, con strumenti di controllo di gestione, introdotti solo con questo nuovo CdA, e oltre a dover operare in contesto drammatico per tutti - perché anche ACA è fatta di persone e tra l'altro queste persone sono sempre di meno - e in contesto di siccità, oltre a tutti gli interventi di manutenzione e realizzazione di depuratori e dismissioni di Fosse Ihmoff, per l'efficientamento della prestazione ambientale, stiamo facendo la ricognizione dello stato delle condotte e la ricerca delle perdite per fare un piano concreto e pluriennale di ammodernamento delle reti e dei sistemi di misura. Stiamo lavorando per un piano di risanamento organico, che non sia di parole, ma di numeri. In relazione alle tariffe esse rispondono ad una articolazione imposta dal garante nazionale ARERA. Non sono tariffe per il consenso politico, ma tariffe che devono esattamente tenere conto dei costi di gestione del sistema. Passare dalla parole ai numeri è una grande sfida, ma richiede tempo, lavoro, studio, risorse, forse anche un pò di fiducia.