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Lunedì, 07 Dicembre 2020 19:20

Montesilvano/Ciclone. Risarcimento, istanza di accesso agli atti di Rifondazione Comunista

Scritto da nefer

Corrado Di Sante ne spiega le ragioni.

La Sentenza n. 10709/2016 del 18 febbraio 2016 della Corte di Cassazione, Sez. VI, ha confermato la condanna al risarcimento per danni di immagine in favore del Comune di Montesilvano , costituitosi parte civile nel procedimento a carico degli imputati del Ciclone, rinviando al giudice civile compente in grado di appello la revisione della quantificazione e della ripartizione del danno risarcibile.

Corrado Di Sante, segretario provinciale Rifondazione Comunista espone le ragioni per cui è stata presentata un’istanza di accesso civico generalizzato.

"A distanza di oltre 15 anni dai fatti oggetto dell’inchiesta e a più di 4 anni dalla sentenza di Cassazione il Comune di Montesilvano è riuscito ad ottenere il risarcimento? Ricordiamo che in primo e secondo grado il danno risarcibile era stato quantificato in 200.000 euro per il comune di Montesilvano" che "si era costituito parte civile opponendosi alle impugnazioni delle sentenze da parte dei ricorrenti sia in appello che in cassazione. Il centrodestra ha sempre fatto la voce grossa sul risarcimento danni, ultimo l’ex sindaco Francesco Maragno".

Di Sante chiede provocatoriamente,

"Quali atti le giunte di centrodestra Maragno prima e ora De Martinis hanno messo in campo per il recupero di quanto dovuto? "

...  "Sicuramente il sindaco De Martinis chiarirà la vicenda visto che come vicesindaco e membro della ex Giunta Maragno più di una volta ha incaricato l’avvocatessa Serena Tucci per tutelare gli interessi del Comune di Montesilvano in opposizione ai ricorrenti..."

In ultimo:

"Rifondazione Comunista, oggi come ieri, si fa portavoce dell'indiscutibile diritto dei cittadini di conoscere la verità e l'evoluzione storica di quei fatti legati alla stagione del Ciclone".