Prosegue la marcia dei ragazzi di mister Oddo, che aprono nel migliore dei modi il 2016 grazie anche ad un pizzico di fortuna che non guasta mai. Ci sono voluti ben due rigori a favore (il secondo dei quali in pieno recupero) per avere ragione di un Livorno in 10 praticamente per l'intera gara. E' infatti il terzo minuto di gioco quando, alla prima incursione biancazzurra, il difensore labronico Emerson stende Lapadula lanciato a rete commettendo fallo da ultimo uomo: inevitabile il cartellino rosso e gara che sembra di fatto risolta per i padroni di casa. La superiorità numerica, invece, inceppa i meccanismi del Delfino, incapace di sviluppare il gioco sulle fasce per far aprire la difesa toscana e sfruttare gli spazi: solo due conclusioni di Benali, ottimamente sventate da Pinsoglio, sono il magro bottino di un primo tempo da dimenticare.
Il copione non cambia ad inizio ripresa, anzi la situazione sembra precipitare al 55' quando, su un lungo traversone di Luci dalla sinistra, Moscati beffa di testa Fiorillo portando in vantaggio a sorpresa la compagine amaranto. Il duro colpo non offusca però mister Oddo, che effettua la sostituzione della provvidenza, inserendo Mitrita al posto di Mandragora; il rumeno è la pedina giusta per lo sterile attacco biancazzurro: veloce, capace di spostare il gioco sulle fasce nonché di saltare l'uomo, è lui che dopo dieci minuti si procura con un'azione personale il rigore del pareggio, trasformato da Cocco (al primo sigillo in maglia biancazzurra). Rinfrancato dalla raggiunta parità il Pescara ci prova ancora con Lapadula, ma il gol-vittoria giunge solo al 92' e ancora dagli undici metri: questa volta è Caprari a procurarsi e a trasformare la massima punizione concessa dal direttore di gara Serra.
Non ci sta il tecnico dei toscani Mutti, che accusa l'arbitro di una direzione a senso unico, mentre si tiene ben stretti i tre punti mister Oddo, che però riconosce i limiti mostrati nel primo tempo dalla sua squadra: "Sì, abbiamo insistito troppo per vie centrali anziché cercare di allargare il gioco. Ma contro il Livorno non era facile: per questo dico che la vittoria di oggi è un risultato importantissimo per noi, al di là del fatto che ci fa volare in terza posizione permettendoci di distanziare anche qualche rivale pericolosa. Mitrita sta crescendo di giorno in giorno: forse non è ancora pronto per partire dall'inizio, ma se ben guidato può fare davvero la differenza, come è successo oggi; diamogli il tempo per crescere anche tatticamente e poi ne vedremo delle belle. Adesso però cerchiamo di mantenere i piedi per terra: ci attende la trasferta di Perugia, su un campo tradizionalmente ostico per noi".
PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Zampano, Campagnaro, Fornasier, Crescenzi; Benali, Mandragora (56' Mitrita), Verre; Caprari, Lapadula (92’ Bruno); Cocco (83' Cappelluzzo). All.: Oddo.
LIVORNO (5-3-2): Pinsoglio; Regoli, Ceccherini, Emerson, Vergara, Lambrughi; Moscati, Luci, Palazzi (71' Biagianti); Comi (10' Jelenic), Vantaggiato. All.: Mutti.
Arbitro: Sig. Serra di Torino.
Reti: 55' Moscati, 66’ rig. Cocco. 92' rig. Caprari.
Note: ammoniti Mandragora, Cappelluzzo, Lambrughi, Regoli; espulso Emerson al 3' per fallo da ultimo uomo; spettatori 6068 per un incasso di € 29.946.



