Inizia con il piede giusto l’avventura del nuovo Pescara di mister Colombo, che vince e convince contro la blasonata formazione irpina. Schierati con il 4-3-3, i biancazzurri coprono bene ogni zona del campo e sembrano avere già una idea di gioco propositivo. A livello di singoli, invece, permangono degli interrogativi e di certo il tecnico avrà ancora da lavorare prima di individuare l’undici titolare. In difesa appare già solida la coppia dei centrali formata da Ingrosso e Pellacani, mentre il laterale sinistro Milani non riesce ad emulare quanto di buono Cancellotti costruisce sulla fascia opposta. Nella linea mediana ottima la prova di Kraja, una vera e propria diga di centrocampo, ben supportato dall’esperienza di Mora e un po’ meno da Germinario, ancora alla ricerca della migliore condizione. In attacco sarà difficile fare a meno di Lescano, possente terminale offensivo; buoni gli spunti del giovanissimo Delle Monache (classe 2005), mentre non convince Cuppone, che si muove tanto ma senza mai incidere.
I padroni di casa dominano i primi 20’ di gioco e sfiorano il gol già al 12’, quando una potente conclusione di Lescano trova una provvidenziale deviazione del portiere ospite Marcone. Ma è nella ripresa che i biancazzurri offrono il meglio, grazie anche alla doppia sostituzione effettuata al 54’ da mister Colombo (con Gyabuaa e Kolaj che rilevano Germinario e Delle Monache) che cambia letteralmente l’inerzia del match. Dopo una palla-gol fallita da Kolaj, giunge finalmente al 63’ la rete che decide la gara: su un calcio d’angolo di Kraja, è di Lescano l’incornata vincente che manda il pallone nel sette. Il Pescara crea occasioni a ripetizione, ma Kolaj, Mora e Cuppone falliscono di poco quel raddoppio che i biancazzurri avrebbero senza dubbio meritato. Anzi, nel finale si rischia addirittura la beffa, con Plizzari che sventa in angolo una pericolosissima conclusione dell’irpino Kanoute. L’Avellino si riversa tutto in avanti nei 4’ di recupero, ma Gyabuaa giganteggia e sradica letteralmente gli ultimi palloni dai piedi degli avversari.
Festeggiano sotto la curva i padroni di casa, attesi domenica prossima a Latina da una delle trasferte più impegnative della stagione.



