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Domenica, 31 Gennaio 2016 15:06

Calcio. Il Pescara sogna con Lapadula

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Lapadula esulta dopo il secondo gol personale Lapadula esulta dopo il secondo gol personale Massimo Mucciante

Anche il Bari si arrende al Delfino: 3-1 per i padroni di casa, ma festa rovinata da tafferugli a fine gara.

 

Settima vittoria consecutiva per gli uomini di mister Oddo e nuovo show di Gianluca Lapadula, autore di una doppietta e sempre più capocannoniere solitario del torneo cadetto.

Il Delfino si porta a soli cinque punti dal Crotone secondo in classifica ma, soprattutto, distanzia di ben sette lunghezze proprio i pugliesi che (in attesa del posticipo del Novara) occupano la quarta posizione: sono legittimi dunque i sogni dei tifosi biancazzurri, perché un vantaggio di 10 punti sulla quarta a fine campionato significherebbe promozione diretta in serie A senza passare per la lotteria dei playoff.

In campo invece tutti gli occhi sono puntati sul bomber Lapadula, destinato a vestire la casacca juventina nella prossima stagione: è lui ad aprire e chiudere le marcature con due sigilli d'autore; pregevole soprattutto il colpo da sotto con cui supera Guarna al 93', siglando il gol del definitivo 3-1. In mezzo il momentaneo pareggio barese di De Luca e l'altra rete biancazzurra di Caprari su assist del solito Lapadula.

Più che soddisfatto Massimo Oddo a fine gara: "Avevamo di fronte una squadra forte e soprattutto molto esperta, giunta qui per fare la sua partita, a viso aperto: proprio per questo il match è stato assai divertente. Siamo stati perfetti nel primo tempo, nel secondo abbiamo dovuto concedere qualcosa ai nostri avversari, ma dopo aver subito il gol del pareggio i ragazzi sono stati bravi a mantenere la giusta lucidità e trovare di nuovo il colpo vincente. Lapadula? Superlativo, ma anche altri suoi compagni non sono stati da meno".

Purtroppo la giornata di festa è stata rovinata da tafferugli provocati dai tifosi ospiti (quasi 1800 quelli a seguito della squadra): dopo aver devastato l'area ristoro della curva sud, gli ultras baresi hanno forzato i cancelli di uscita spostandosi nel piazzale antistante lo stadio e venendo a contatto con le forze dell'ordine. Ben cinque i feriti (tra cui un poliziotto) medicati nell'infermeria dell'Adriatico e diversi danni alle auto parcheggiate in zona. Peccato, ma forse qualcosa di più poteva essere fatto in tema di prevenzione, perché anche lo scorso anno alcuni supporters pugliesi si erano resi protagonisti in Viale Pindaro di un'aggressione ad alcuni tifosi pescaresi, cui avevano sottratto anche le sciarpe. Insomma, il rischio di nuovi incidenti era già molto alto ben prima del match.

PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo; Fornasier, Campagnaro (75' Vitturini), Zuparic, Zampano; Verre (64' Verde), Torreira, Memushaj; Benali (65' Mitrita); Caprari, Lapadula. All.: Oddo.

BARI (4-3-3): Guarna; Donkor, Di Cesare, Contini (17' Rada), Di Noia; Defendi, Porcari, Valiani; Rosina, Maniero (71' Puscas), De Luca (77' Sansone). All.: Camplone.

Arbitro: sig. Ghersini di Genova.

Marcatori: 30' Lapadula, 53' De Luca, 79' Caprari, 93' Lapadula.

Note: ammoniti Defendi, Donkor, Di Noia, Di Cesare, Rosina, Valiani, Campagnaro, Verre; spettatori 12.942 per un incasso di € 98.149.

Ultima modifica il Domenica, 31 Gennaio 2016 15:32

chiacchiere da ape