Le associazioni:
Archeoclub d’Italia sede di Pescara - Italia Nostra sezione “Lucia Gorgoni” di Pescara -Gruppo Unitario Foreste Italiane – G.U.F.I.- Associazione Mila Donnambiente - Le Majellane – Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio (CO.N.AL.PA), Comitato Strada Parco Bene Comune- Comitato Oltre il Gazebo No Filovia -Associazione Italiana Architettura del Paesaggio sezione Lazio Abruzzo Molise Sardegna (AIAPP LAMS)- La Gallina Caminante – A.S.T.R.A. Amici del Museo delle Genti d’Abruzzo – Saline.Marina.PP1 di Montesilvano – L’Albero bello – Associazione Culturale DEVA – FIAB Pescarabici - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta- Touring Club Italiano – Club di territorio di Pescara
Si legge in un mail delle associazioni in epigrafe:
I cittadini ci stanno inviando segnalazioni, da più punti: lecci abbattuti perché “malati”, pini che insistono in cantieri stradali; ripiantumazioni inesistenti, misere e lontane da una corretta progettazione del verde urbano. È tantissima l’indignazione e la preoccupazione per quanto sta avvenendo. Per tale motivo il Coordinamento Salviamo gli Alberi di Pescara chiede conto all’Amministrazione comunale di Pescara di quanto sta accadendo:
- quanti sono gli alberi che sono stati abbattuti che dimoravano in aree di cantieri stradali e nelle vicinanze?
- quanti sono gli alberi abbattuti corredati da relazione fitostatica e strumentale?
- quanti sono gli alberi che l’Amministrazione ha deciso di abbattere?
- a quanto ammonta il bilancio di perdita di assorbimento in termini di CO2?
- che utilizzo viene fatto del materiale legnoso rimosso da parte delle ditte incaricate?
I cittadini sono più che consapevoli che le loro strade rimarranno senza ombra per almeno 20 - 30 anni, che le prossime estati renderanno roventi e perciò incalpestabili i bei marciapiedi luccicanti. Non saranno certo i nuovi piccoli agrifogli o i bambù che pianteranno a evitare le morti per le ondate di calore (nel solo 2017 Pescara ha visto un aumento della mortalità del’11% a causa dell’isola di calore). Il Coordinamento ricorda anche che tali abbattimenti generalizzati vanno contro la recente sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, 27 ottobre 2022, n. 9178 , la quale stabilisce che il taglio degli alberi deve essere motivato da adeguata istruttoria tecnica e strumentale.
L’Amministrazione comunale risponda ora ai quesiti, perché ha il dovere di essere trasparente e rendere pubblici i dati fin dal suo insediamento. Cosa che comunque per legge dovrà fare a fine mandato, con obbligo di pubblicazione del Bilancio arboreo, dando conto di quanto accaduto.



