Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

Venerdì, 11 Luglio 2025 16:08

"Vita e vite nelle cucine molisane", due piatti molisani innovativi

Un evento culinario a conclusione del progetto biennale "Vita e vite nelle cucine molisane", organizzato dall'Istituto Comprensivo "Don Giulio Testa" di Venafro (IS)

Il 28 maggio u.s. presso l’hotel Dora di Pozzilli IS, si è realizzato l'evento conclusivo del progetto biennale "Vita e Vite nelle cucine molisane", organizzato dall'Istituto Comprensivo "Don Giulio Testa" di Venafro (IS), e coordinato dal dirigente scolastico Marco Viti, con la collaborazione dell’accademia italiana della cucina - Delegazione di Isernia”, patrocinato dall’ODG Molise. Protagonisti gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria, coordinati dalle insegnanti e impegnati da tempo per la promozione della cultura, delle tradizioni, la storia delle pietanze e delle tradizioni locali. Nell’ambito del progetto, si è svolto il percorso didattico “I sapori di Venafro IS”, che ha visto protagonisti questi alunni, impegnati in diverse attività, insieme con l'Associazione Italiana Sommelier del Molise, per la realizzazione del percorso di approfondimento sull'olio, che a Venafro rappresenta il principale simbolo gastronomico, vantando una tradizione che risale ai tempi dei Romani. A conclusione del Percorso Didattico, gli alunni hanno visitato i frantoi, il Parco storico dell’Olivo, degustato le tradizionali merende sane a base di “pane e olio” e hanno avuto l’occasione di conoscere il modo di vivere, le usanze e la quotidianità delle generazioni venafrane attraverso i piatti tipici più tradizionali, quali la “Polenta e Caurariegl“, i “Sciusc”, il “Baccalà alla m’ntanara. Prima dell’inizio della gara conclusiva del progetto biennale, gli alunni hanno proposto al pubblico intervenuto all’Hotel Dora, una canzone originale sul tema, interessante, orecchiabile e ben intonata. Siamo arrivati alla gara non competitiva che ha coinvolto anche i tre istituti alberghieri della regione (Termoli, Vinchiaturo e Agnone). I ragazzi aspiranti cuochi, organizzati in squadre, hanno presentato la “Polenta e Caurariegl e il “Baccalà alla m’ntanara, sia nella versione tradizionale venafrana (codificata dall'A.I.C.), che in quella rivisitata, apportando qualche elemento di innovazione ai due piatti. La commissione giudicatrice era rappresentata da sei esperti: gli chef Adriano Cozzolino e Stefano Rufo, gli accademici della cucina Pia Rita d’Ippolito e Dario Ottaviano, lo storico Franco Valente e il giornalista Luciano Pellegrini. Dopo aver assaggiato i sei piatti, noi commissari abbiamo proposto un giudizio di merito per premiare la capacità dei ragazzi che con tanto impegno affrontano quotidianamente gli studi di cucina. Il mio giudizio si è allineato con quello degli esperti scegliendo l’istituto alberghiero di Agnone IS, per La Cultura – esperienza – tradizione – innovazione sì, ma non deve stravolgere la ricetta originale. Il riconoscimento è stato la consegna di una targa ai tre istituti alberghieri e di una medaglia a ciascun allievo partecipante alla gara. Nuovamente una lode a tutto l’istituto comprensivo che hanno proposto agli alunni di ricordare il lavoro, la tradizione e la storia dei nostri avi.