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Domenica, 03 Aprile 2016 13:46

Il Pescara riprende la marcia

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Lapadula sempre più decisivo Lapadula sempre più decisivo Massimo Mucciante

Dopo nove partite senza vittorie, i biancazzurri tornano al successo grazie ad una doppietta di Lapadula: superato il Como per 2-1.

 

Reduce da ben cinque sconfitte consecutive, il Delfino non può fallire contro l’undici lariano fanalino di coda del campionato: finalmente arrivano i tre punti, ma i problemi sono tutt’altro che risolti.

Mister Oddo deve infatti ringraziare il suo bomber Lapadula, autore di una doppietta decisiva nella prima frazione di gioco, perché nella ripresa la squadra biancazzurra ha accusato un calo di intensità impressionante, cedendo il pallino del gioco agli ospiti e rischiando addirittura di subire il 2-2 in pieno recupero, quando una conclusione di Marconi ha sfiorato il palo della porta difesa da Aresti.

Ancora una volta, dunque, è Gianluca Lapadula a togliere le castagne dal fuoco: sue le conclusioni (al 15’ è lesto a ribadire in rete dopo una traversa di Mandragora, al 33’ bravo ad infilare di testa all’incrocio) che regalano il doppio vantaggio al Delfino e lo portano sempre più in alto nella classifica cannonieri del torneo cadetto (adesso è a quota 20, leader indiscusso). E lo scarto poteva essere anche più ampio se l’incerto direttore di gara Rapuano avesse ravvisato gli estremi del rigore per un doppio intervento falloso su Lapadula e Caprari, atterrati in area nel corso della stessa azione. Fa anche peggio il suo primo assistente Borzomì, che segnala un inesistente fuorigioco di Verde su un retropassaggio volontario di un difensore lariano: roba da dilettanti della domenica.

Nella ripresa, purtroppo, la musica è ben diversa: l’acciaccato Campagnaro rimane negli spogliatoi (sostituito da Zuparic) e la linea difensiva dei padroni di casa perde di colpo tutta la sua sicurezza. Ne approfitta così il Como, che sfiora prima il gol con Ganz e poi lo trova sugli sviluppi di un corner grazie al suo difensore centrale Giosa. Oddo corre ai ripari, inserendo Selasi e Acosta, ma i cambi non portano i frutti sperati; soprattutto il neo-entrato argentino non sembra essere nella sua giornata migliore.

Finale ad alta tensione, con i lariani che sfiorano il gol del pareggio e poi concludono in dieci per l'espulsione di Basha; quindi, dopo il triplice fischio, la rissa conclusiva che vede coinvolti Benali e Barella (quest'ultimo seduto in panchina dopo la sostituzione): per entrambi il cartellino rosso arriva negli spogliatoi.

Non può sorridere il tecnico Oddo a fine gara, nonostante i tre punti riportino il suo Pescara in ottava posizione (e dunque in zona playoff). "La mia è una squadra giovane che può avere difficoltà a reagire e l'uscita di Campagnaro può aver fornito inconsciamente un motivo per abbassare la guardia. Ci è mancata la giusta lucidità per gestire il risultato e poi è subentrata anche la paura di non farcela, forse anche giustificata dopo tanti risultati non positivi. L'importante comunque è aver ritrovato la vittoria".

 

PESCARA (4-3-2-1): Aresti; Vitturini, Campagnaro (46' Zuparic), Mandragora, Fornasier; Benali, Torreira (70' Acosta), Memushaj; Verde (58' Selasi), Caprari; Lapadula. All.: Oddo.

COMO (3-5-2): Crispino; Giosa, Casasola, Marconi; Barella (75' Ghezzal), Basha, Bessa, Cristiani, Madonna; Pettinari (76' Gerardi), Ganz. All.: Cuoghi.

Arbitro: sig. Rapuano di Rimini.

Marcatori: 15' e 33' Lapadula, 61' Giosa.

Note: ammoniti Aresti, Torreira, Mandragora, Zuparic, Madonna, Ghezzal, Memushaj; espulsi Basha al 93', Benali e Barella a partita conclusa; spettatori 6.184 per un incasso di € 31.194.

Ultima modifica il Domenica, 03 Aprile 2016 17:00

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