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Sabato, 10 Settembre 2016 17:32

Pescara Inter, l'attesa è finita. Impossibile ignorare il fascino della sfida

Scritto da di Massimo Sanvitale
La squadra del Pescara calcio La squadra del Pescara calcio da fb Pescara calcio Massimo Mucciante

Domani sera, con inizio ore 20:45, il Pescara affronterà la nuova Inter di Frank De Boer. Impossibile ignorare il fascino della sfida, forse mai così alla portata dei biancazzurri.

 

Sarebbe atto di dissennata arroganza ragionare su come e perché i ragazzi di Oddo siano i favoriti del match. L’Inter è una squadra forte, forse persino più di quanto essa stessa creda di essere, o perlomeno dell’immagine modesta e vilipesa offertaci dall’opinione pubblica. Battere l’Inter è e sarà sempre un’impresa, talvolta titanica, altre volte più semplicemente fuori dall’ordinario. Ecco, la speranza che la partita di domani appartenga alla categoria d’impresa del secondo tipo è quest’anno più viva, per il solo fatto che mentre il calcio milanese sembra non riuscire a risalire il baratro che lo ha inghiottito, a Pescara si naviga a vele spiegate sulle onde di un gioco che non smette di stupire.

Noi ci divertiamo sempre nel cercare di immaginare che partita vedremo, quali saranno gli elementi decisivi, quali le mosse degli allenatori, oggi è davvero difficile. Più precisamente, il Pescara cercherà senza dubbio di manovrare come sa, alla maniera di Oddo, tuttavia non è un’indicazione sufficiente. Le squadre di maggior tasso tecnico, infatti, impongono il ritmo prescelto alla partita e ne scrivono la sostanziale sceneggiatura; chi insegue non può che provare a rovinare i piani e approfittare con cognizione – leggasi con parole oddiane “faremo il nostro gioco” – delle amnesie avversarie. È quanto accaduto contro il Napoli, il quale dopo una partenza convinta ha visto sciogliersi ogni propria certezza dopo il gol di Benali, restando in balia di un Pescara in eccesso di adrenalina. Due settimane fa al Mapei Stadium, invece, è stato diverso, le due squadre hanno idee e ritmi a tratti simili, la partita può definirsi tutto sommato equilibrata senza timore di incorrere in errore. In conseguenza di quanto detto, se L’Inter sarà quella tristemente battutasi contro Chievo e Palermo allora il Pescara avrà chance considerevoli; se l’Inter dovesse riuscire ad impossessarsi della partita attraverso gioco e capacità tecniche, le possibilità di ottenere un risultato positivo inevitabilmente si assottiglierebbero. Scontato e banale, tuttavia innegabile.

“Noi stiamo bene e sono tutti disponibili”, così Oddo in conferenza. Ancora: “Non so se giocherà Aquilani, io ho in testa una formazione ma può cambiare rapidamente, ad esempio se vedo qualcuno stanco in allenamento o se stanotte penso ad altre soluzioni”. Il tutto a significare che oggi la formazione proprio non vuole dircela. Contro gli interessi di noi bramosi dell’undici, sembra una scelta saggia: se l’Inter deve ripartire, perlomeno che non riparta da certezze gentilmente offerte. Ci sentiamo, poi, di seguire il trend settimanale, in campo andrà uno tra Manaj o Bahebeck. Non è ovviamente da escludere un nuovo impiego di Caprari come centravanti, ma crediamo che in squadra vada – prima o poi – inserita una punta vera, anche e soprattutto per rendere più logico e agevole il prosieguo del campionato.

I nerazzurri sono ancor più misteriosi, complice l’impossibilità di lavorare per Frank De Boer ritrovatosi con pochi giocatori durante la pausa delle nazionali: ben 13 i convocati in giro per il mondo. Joao Mario sarà titolare, così come Banega, sarà da vedere se agiranno da mezzali per formare un 4-3-3 o da regista e trequartista in un 4-2-3-1. A loro protezione uno tra Kondogbia e Medel.

In conclusione, sono stati giorni – tanti, troppi – di attesa, pieni di fiducia e tensione in egual misura, poi ecco il mister, parla come mai nessuno, e pensi che alla fine tutto andrà bene.  

 

Probabili formazioni:

Pescara 4-3-2-1: Bizzarri, Biraghi, Campagnaro, Gyomber, Zampano, Aquilani, Memushaj, Verre, Caprari, Benali, Manaj (Bahebeck);

Inter 4-3-3 (4-2-3-1): Handanovic, D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Santon, Banega, Joao Mario, Medel (Kondogbia), Candreva, Perisic, Icardi.