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Domenica, 05 Febbraio 2017 18:24

Calcio, Serie A. Pescara, un'altra disfatta

Scritto da
Calcio, Serie A. Pescara, un'altra disfatta Massimo Mucciante

Disastrosa prestazione dei biancazzurri, travolti dalla Lazio all'Adriatico (2-6).

 

Il Delfino tradisce il suo pubblico proprio nella partita più attesa dalla tifoseria pescarese: contro la Lazio scende in campo una squadra allo sbaraglio che rimedia la peggiore sconfitta di questo doloroso campionato.

Imbarazzante la difesa, bucata in ogni modo possibile e inguardabile la prestazione del neo-acquisto Muntari, in evidente sovrappeso; incomprensibile anche la scelta del tecnico Oddo di continuare a puntare su Bizzarri come estremo difensore, considerando l'ennesima incertezza odierna (una mancata uscita che ha favorito il primo gol laziale). Insomma un vero disastro che segna di fatto la retrocessione in serie B.

Gioisce invece la Lazio e fa festa soprattutto Parolo, a segno ben quattro volte: è lui ad aprire le danze al 10' con un colpo di testa su cross di Felipe Anderson ed è sempre lui a siglare il raddoppio ancora di testa su corner di Biglia (14'). La partita sembrerebbe già chiusa dopo un quarto d'ora, ma i capitolini tirano i remi in barca e il Pescara ne approfitta per accorciare le distanze con Benali, lesto a ribadire il pallone in rete dopo un tiro di Kastanos ribattuto da Marchetti (29'). Al 35' l'arbitro assegna un penalty al Delfino per fallo di Hoedt su Zampano: ma così come nella gara di andata (dove fu Memushaj a calciare fuori la palla) anche questa volta Caprari non riesce a trasformare la massima punizione, appoggiando di fatto il pallone a Marchetti. Per il Pescara si tratta del 5° errore dal dischetto su 7 rigori concessi: record stagionale negativo tra tutti i maggiori campionati europei. Nonostante l'ennesimo penalty fallito, i biancazzurri trovano ancora uno spunto vincente con Brugman, che al 41' con un sinistro al volo sugli sviluppi di un corner sigla l'insperato 2-2.

Il pareggio però è solo temporaneo, perché nella ripresa la gara diventa a senso unico e la Lazio inizia la sua vendemmia. Ancora Parolo di testa fa tris dopo una traversa colpita da Milinkovic (49'); un pallone perso malamente da Muntari favorisce Immobile che serve Keita libero di depositare in rete (57'); lo stesso Immobile (che poi non esulta) sigla il gol dell'ex su corner di Biglia (68'); infine Parolo cala il suo personale poker appoggiando comodamente il pallone in rete dopo un cross di Lulic (76'). 

Unica nota lieta della gara l'applauso "bipartisan" riservato a Immobile dalle due tifoserie al momento della sostituzione: i tifosi pescaresi non hanno dimenticato uno dei protagonisti della splendida promozione del 2012. 

Superfluo ogni commento e inutili anche le dichiarazioni di circostanza. La stagione del Delfino è ormai irrimediabilmente compromessa e si spera solo che la squadra non ceda completamente a livello psicologico, perché in tal caso rimedierebbe solo figuracce da qui alla fine del campionato. E Pescara non merita tutte queste umiliazioni.

 

PESCARA (4-3-1-2): Bizzarri; Zampano, Gyomber, Stendardo, Biraghi (74' Crescenzi); Benali, Brugman (70' Cerri), Muntari (58' Mitrita); Verre; Caprari, Kastanos. All.: Oddo.

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Hoedt, Lukaku; Parolo, Biglia (78' Murgia), Milinkovic-Savic; Felipe Anderson, Immobile (86' Tounkara), Keita (65' Lulic). All.: Inzaghi.

Arbitro: sig. Giacomelli di Trieste.

Marcatori: 10' Parolo, 14' Parolo, 29' Benali, 41' Brugman, 49' Parolo, 57' Keita, 68' Immobile, 76' Parolo.

Note: ammonito Biglia; spettatori 11.151 per un incasso di 143.216 €.

 

Ultima modifica il Domenica, 05 Febbraio 2017 19:00