Potenziare le attività dei Centri antiviolenza presenti in tre province abruzzesi partendo dai bisogni emersi nell’accoglienza e nel supporto delle donne nei percorsi di uscita dalla violenza. E’ l’obiettivo del progetto Sibilla, che vede come capofila l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pescara e come partner i Comuni di Chieti, Vasto, L’Aquila, le associazioni “Ananke onlus” (centro antiviolenza Pescara), “Donatella Tellini” (centro antiviolenza L'Aquila), “Donna Attiva” (centro antiviolenza Vasto) e la cooperativa sociale Alpha (centro antiviolenza Chieti). Un tavolo di lavoro, che ha riunito per la prima volta la parte politica e quella operativa, si è riunito negli uffici dell’assessorato per l’avvio delle attività previste dal progetto.
L'importo per la realizzazione del progetto è di 206mila euro: 180 sono stati concessi dal Dipartimento delle Pari Opportunità, la restante parte è cofinanziata da Comuni e Centri antiviolenza (9mila euro dal Comune di Pescara).
Al tavolo di lavoro hanno partecipato per il Comune di Pescara, le assistenti sociali Simona Proietto e Luisa Annese, la responsabile del servizio Politiche Sociali, Piera Antonioli e la funzionaria per la progettazione e coordinatrice del progetto Sibilla, Roberta Pellegrino; per il Centro Ananke, la presidente Rita Pellegrini e Oriana Gagliardone; per il Comune di L'Aquila, l'assessore Emanuela Di Giovambattista e la dirigente Daniela Aniceti; per l'associazione “Donatella Tellini” che gestisce il centro antiviolenza del capoluogo la presidente Simona Giannangeli e Antonella Soldati, membro dell'associazione; per il centro antiviolenza di Vasto “Donna Attiva”, Licia Zulli; per il Comune di Chieti, l'assessore alle Politiche Sociali, Emilia Di Matteo e la dirigente Elisabetta Raspa; per il Centro antiviolenza di Chieti “Alpha”, la responsabile Maria Laura Di Loreto.






