Dopo la dichiarazione di predissesto, del 2014, il Ministero ha disposto una verifica amministrativo-contabile, che si è protratta dal 29 gennaio al 12 marzo 2015 da cui sono emerse 10 irregolarità, riguardanti la non esatta applicazione del Decreto legisaltivo n. 118 del 2011 sulla contabilità pubblica degli enti locali, il mancato rispetto del patto di stabilità per l'esercizio 2013 e altro. Spiega l'assessore alle finanze Diodati
E proprio il 5 aprile il Mef definisce come superate e archivia le irregolarità o rilievi, “sanati dalle attività e azioni poste in essere dall'Amministrazione Alessandrini” mediante “idonei interventi correttivi già conclusi o avviati dall’Ente ispezionato, ad argomentazioni giustificative dell’operato dell’Ufficio, nonché ad assicurazioni di esatto adempimento per il futuro, della normativa vigente in materia”, come si legge dalla nota.
Restano in piedi però i n. 1 e 10, “l'errata imputazione di alcune spese e il conseguente mancato rispetto del patto di stabilità per l'annualità 2013”, per cui il Mef ha ritenuto le argomentazioni “non risolutive riguardo alle irregolarità segnalate” . La stessa nota, a firma del Ragioniere Generale dello Stato, dott. Daniele Franco, ha segnalato come il modus operandi della passata amministrazione abbia“alterato sia l'importo dell'avanzo di amministrazione sia i margini del rispetto del patto di Stabilità”. In ultimo, dichiarando conclusa la propria attività ispettiva, ha inviato le risultanze della verifica alla Procura regionale della Corte dei Conti per le eventuali determinazioni che vorrà assumere “con particolare riguardo alle citate residue irregolarità e ai rilievi a suo tempo segnalati”.
Infine, “il Ragioniere generale dello stato prende atto dell'approvazione del piano di riequilibrio da parte della Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo della Corte dei Conti, invitando il Comune ad attenersi in modo rigoroso alle disposizioni vigenti in materia, al fine di evitare il ripetersi delle irregolarità rilevate e di ogni elusione al patto di stabilità.” Informano Alessandrini e Diodati.
“Abbiamo sin dal primo momento ritenuto il risanamento dei conti la priorità di azione, per restituire respiro alla città e un orizzonte alla programmazione amministrativa e così è stato, insieme ad altre urgenze inerenti la manutenzione cittadina e l'ambiente. Su questo fronte la via intrapresa ha fatto scuola, diventando anche un esempio a livello nazionale per altri Enti che si sono trovati nelle stesse condizioni di deficit strutturale”.






