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Giovedì, 14 Dicembre 2017 14:43

Natale, quando il sole diventa invincibile e la luce trionfa

Scritto da di Angela Curatolo
il Natale oggi il Natale oggi

Storia, tradizione, superstizioni del Natale. La luce il simbolo più del Natale, si festeggia la nascita di Gesù bambino, prima ancora Saturno, Mitra, Yule. Persiste un fatto magico: la rinascita, un'altra possibilità che la vita concede.

 

 

Un'antica leggenda narra che le bambine nate nella notte di Natale possono essere dotate di poteri magici o diventare delle streghe. Un'altra afferma che, per attirare la buona sorte, la mattina del 25 dicembre dovrebbe essere un uomo dai capelli scuri a entrare in casa. Quindi, se sulla porta se ne presenta uno dai capelli rossi, mandalo a pascolare il cane perché la cosa non promette nulla di buono! E ancora: i fantasmi a Natale non si fanno vedere da nessuno. Ma, per precauzione, a mezzanotte apri tutte le porte per far uscire gli spiriti maligni che dovessero abitare la casa.

Tante le leggende e superstizioni sul Natale nel mondo ma la storia, il simbolo, il significato profondo contiene una magia speciale: un'altra occasione.

Natale, è il momento della rinascita, la possibilità che il tempo ciclicamente concede ricominciare. E' una notte magica. Dal latino dies Natalis Solis Invicti , il “giorno della nascita del sole invincibile”, ovvero rinascita del nuovo sole all’orizzonte a seguito della sua scomparsa nel giorno del solstizio d’inverno (21 dicembre, il giorno più corto dell’anno).

Il 25 dicembre, infatti, si legge nel libro di Fabiola Marchet, Leggende e suoperstizioni svelate, il sole risale all’orizzonte, e agli occhi degli antichi popoli sembrava che l’astro si fosse appena risvegliato dalle tenebre. Era il momento di festeggiare. Le giornate iniziavano ad allungarsi, la natura pian piano a rianimarsi. Natale è tradizione nelle case allestire l’albero e il presepio che sono simboli della vita e della luce. La storia di questo periodo è lunga e comincia con il popolo romano che, nei giorni di solstizio d’inverno, tra il 17 e il 24 dicembre, celebrava i Saturnali in onore di Saturno, dio dell’agricoltura. Si sospendevano le guerre in corso, si scambiavano regali, le strenne, banchetti, scherzi e giochi.Tutti in quei giorni erano uguali, non esistevano schiavi, padroni, era un attimo di infinito.

Poi le cose cambiarono nel 274 d.C., l’imperatore Aureliano, decise che il 25 dicembre era il dio Sole ad essere celebrato, fu accolta così la tradizione celtica del ceppo: legno, meglio se di quercia, bruciato per dodici giorni consecutivi, attraverso cui si avevano le previsioni per il nuovo anno. Il ceppo allontanava la negatività, il male, le malattie. Le ceneri del ceppo avrebbero protetto la casa dai fulmini e dagli incendi. Forse dal ceppo deriva anche l’usanza di addobbare l’abete e le strade con luci e candele.

Antico Egitto, Siria e l’antica Persia, hanno generato molte delle tradizioni del Natale come la data del 25 dicembre, celebrata in questi luoghi per ricordare la nascita di Mitra o Mithra, una divinità solare indo-persiana, protettrice del genere umano, responsabile del mondo e della ciclicità delle giornate e delle stagioni. La luce come simbolo di vita, la festa per attirarla, affinchè possa portare con sé i benefici nell'agricoltura e risvegliare la natura.

Il giorno del solstizio d’inverno il bambino-dio-sole veniva con una torcia in mano, a portare luce dopo tanto buio. Un momento magico, atteso.

Nel Nord Europa era importante la festa di Yule. Pensavano che questa fosse l’occasione perfetta per ottenere la benevolenza degli dèi delle tenebre con falò, dolci, sangue di animali sparso sulle porte di casa e agrifoglio. Fu solo nel IV secolo d.C. Che la Chiesa decise di sradicare queste abitudini pagane e stabilendo che il 25 dicembre venisse invece celebrata la nascita di Gesù. Sostituì la nascita del sole con quella del bambino, la luce solare con quella divina.

Il Natale veniva percepita come una festività pagana e cristiana.

Pagana perché risentiva delle celebrazioni legate al 21 dicembre, al dio Mitra e Yule, ruota, in onore della Luce e del Sole.

Cristiana perché era legata alla nascita del bambino Gesù.

Nel 460 papa Leone I si lamentava ancora del fatto che la gente continuava ad abbracciare i culti pagani legati alla celebrazione del dio sole. “È così tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella Basilica di San Pietro in Vaticano, dopo aver salito la scalinata, si volgono verso il Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell’astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo molto per questo fatto che viene ripetuto per mentalità pagana. I cristiani devono astenersi da ogni apparenza di ossequio a questo culto degli dèi”.

Luce, magia, religione, comunque sia il Natale è magico.

Ultima modifica il Giovedì, 14 Dicembre 2017 15:41