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Venerdì, 26 Gennaio 2018 17:15

Abruzzo. Giorno della memoria.Concerti, incontri, teatro nelle 4 Province

Scritto da di Patrizia Valeri

In Abruzzo appuntamenti per non dimenticare attraverso film, concerti, teatro, incontri.

 

Roseto. incontro "Se capire è possibile"

L’associazione “Falcone e Borsellino” e l’Istituto I.I.S. “V. Moretti” di Roseto degli Abruzzi nell’ambito del “Premio Borsellino tutto l’anno 2018”, organizzano l’incontro "Se capire è impossibile, conoscere è necessario" Sabato 27 gennaio alle ore 11 per la “Giornata della Memoria” 2018 . Una giornata dal grande valore culturale, per ricordare le vittime dell'Olocausto e, soprattutto, per interrogarsi sul perché della Shoah e della discriminazione dell'uomo contro altri uomini. Un incontro educativo per fare in modo che gli studenti sviluppino quella coscienza critica necessaria per cogliere gli elementi negativi dei nostri tempi che possono riproporre i germi del genocidio, dell’intolleranza e dell’odio razziale che la storia ha sconfitto. La Giornata della Memoria non serve solo a commemorare quei milioni di persone uccise crudelmente e senza nessuna pietà ormai quasi 80 anni fa. Serve a ricordare che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi ci sembra diverso da noi. Spesso noi stessi ne siamo gli autori, senza rendercene conto. La Giornata della Memoria ci ricorda che verso queste discriminazioni non alziamo abbastanza la voce e che spesso, per comodità e opportunismo, ci nascondiamo in quella che gli storici chiamano la zona grigia. Si tratta di una zona della mente e del nostro comportamento, a metà tra il bianco e il nero, tra l'innocenza e la colpevolezza. In questa zona ad avere la meglio, alla fine, è l'indifferenza per chi viene isolato e non accettato. Per evitare che una tragedia come quella dell'Olocausto si ripeta occorre ricordare e soprattutto capire. L’Olocausto non è il risultato di una follia, dell’irrazionalità di singoli individui. Quella terribile fabbrica della morte si alimentava delle volontà e delle azioni di donne e uomini comuni che supportavano l’ideologia nazista. Donne e uomini comuni come potremmo essere noi qui oggi adesso. Non siamo immuni dal male e dobbiamo saperlo. L’iniziativa dell’Istituto “Moretti” di Roseto, proposto proprio per la Giornata della memoria del 27 gennaio 2018, continuerà durante tutto l'anno scolastico con la mostra itinerante del MIUR dal titolo “I giovani ricordano la Shoah”, la presentazione di libri e la proiezione di film .

 

Il Giorno della Memoria a San Giovanni Teatino "Corri ragazzo corri", il film di Pepe Danquart

Sarà proiettato presso la biblioteca comunale alle ore 17.00. Marinucci: "La memoria è un dovere sosciale" Il Giorno della Memoria, sabato 27 gennaio 2018, sarà celebrato a San Giovanni Teatino con la proiezione del film "Corri ragazzo corri" del regista Pepe Danquart, presso la biblioteca comunale, con ingresso gratuito a partire dalle ore 17:00. "La vicenda umana, sofferta e coraggiosa, di Srulik, un bimbo di otto anni, durante l'Olocausto, ovvero lo sterminio nazista verso tutte le categorie ritenute 'indesiderabili' - dichiara l'assessore alla cultura Maria Rosaria Elia - è un modo di raccontare gli orrori compiuti dal Nazismo durante la seconda guerra mondiale, contro gli ebrei, i quali venivano uccisi nei campi di concentramento e nelle camere a gas. E' anche la storia della solitudine e della dura vita cui è costretto Srulik. Una situazione causata dalla scomparsa dei genitori che lo proietta in una realtà che un bambino di 8 anni non può capire ne' comprendere. Tutt'oggi questa situazione si riflette nel mondo moderno, dove migliaia di bambini sono sfruttati soprattutto in Asia e Africa. Ricordare è doveroso. Per evitare, soprattutto, che gli errori del passato si ripropongano, pur in forme diverse perchè, purtroppo, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate". "La memoria - dichiara il Sindaco Luciano Marinucci - è un dovere sociale, prima ancora che personale: è come comunità, oltre che come singoli individui, che dobbiamo opporci a qualsiasi tipo di barbarie, sotto ogni forma, anche latente, in cui possa presentarsi. Ricordare è dire “mai più” perché siamo e saremo sempre vigili sulla custodia del nostro prossimo”. "La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati". Con la Legge 211 del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha riconosciuto la giornata del 27 gennaio come Giorno della Memoria. Da sempre il Comune di San Giovani Teatino promuove e sostiene iniziative pubbliche e nelle scuole nella convinzione che l'informazione e l'educazione siano la migliori leve per assicurare un futuro di pace e di giustizia.

 Pescara Spazio Matta Armata rossa

 Il 27 gennaio 1945 il I° Fronte Ucraino dell’Armata Rossa alle ore 15.00 apriva i cancelli di AUSCHWITZ. In memoria delle vittime del nazifascismo e per ricordare il Giorno della Memoria sabato 27 gennaio alle presenteremo alle ore 15.00 sarà presentato lo spettacolo CENERI di e con Cam Lecce e Jörg Grünert. Musiche di Luigi Morleo. CENERI prosegue l’approfondimento sulle complicità e acquiescenze che sostennero l’ascesa del nazifascismo tedesco, e propone una lettura trasversale del genocidio riportando l’indicibile storia del nazifascismo dalle testimonianze dei sopravvissuti alle sue matrici economiche e finanziarie seguendo il percorso, spesso sotterraneo delle burocrazie europee, dalla guerra agli anni della pacificazione. La memoria diventa così una lente che mette a fuoco il presente, le dinamiche socio-economiche del nostro sistema globalizzato odierno. Il testo, originale, è stato tradotto dal tedesco dall'artista drammaturgo Jörg Grünert. Biglietti: intero 10 €; ridotto 7 € Soci Intercral, tesserati Anpi, associati ai sindacati, inoccupati, disoccupati; studenti 5 €

Pescara al Conservatorio D'Annunzio in scena “Brundibár”

Opera rappresentata più volte nel campo di concentramento di Theresienstadt Risale al 23 settembre 1943 la sua prima rappresentazione all’interno del campo di concentramento di Theresienstadt. Il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara ha scelto “Brundibár”, opera per bambini del compositore ceco di origine ebrea Hans Krása, per celebrare la Giornata della Memoria. L’appuntamento, aperto alla cittadinanza e preceduto da rappresentazioni dedicate alle scuole nelle mattinate del 25 e 26 gennaio, è in programma il 27 gennaio alle 18 nell’auditorium del Conservatorio. “L’opera è particolarmente significativa perché rappresentata più volte all’interno del campo di concentramento di Theresienstadt” spiega il direttore del Conservatorio Alfonso Patriarca. “In scena ci saranno un’orchestra, un coro di voci bianche, voci soliste e attori, tutti studenti del nostro istituto diretti da Paola Ciolino. La realizzazione di questo progetto ha coinvolto varie forze del Conservatorio, tutte spinte dalla volontà di produrre uno spettacolo dove musica, canto e recitazione raccontano in maniera più lieve una delle pagine più tragiche e dolorose della storia dell’uomo. Il Giorno della Memoria cerca di prendere in carico il ricordo tremendo di quanto è accaduto e la responsabilità preventiva della nostra comunità nei confronti del futuro”. Note di scena Brundibár, ricordare mediante la memoria. Brundibár è un’opera per bambini in due atti del compositore cecoslovacco Hans Krása (1989-1944) su libretto di Adolf Hoffmeister (1902-1973) ispirata da un’antica commedia di Aristofane. L’Operina venne scritta nel 1938 in occasione di un concorso organizzato dal governo locale, ma a causa degli sviluppi politici del tempo, il concorso venne annullato e l’opera non fu più rappresentata. Nel 1941 Krása venne recluso nel campo di concentramento di TerezÍn, città-ghetto della Cecoslovacchia, dove furono deportati anche molti bambini. L’opera fu riadattata dal compositore ebreo in base ai musicisti disponibili e fu rappresentata 55 volte nel campo di concentramento, divenendo il simbolo della propaganda nazista per dimostrare la funzionalità e l’attenzione che il ghetto di TerezÍn e le autorità del Terzo Reich avevano nei confronti della vita culturale e dei bambini. L'Opera racconta la storia di due fratelli, Aninka e Pepícek, che cercano di procurarsi del denaro per comprare il latte alla mamma malata e con il papà in guerra. I due bambini chiedono aiuto in strada ad alcuni passanti, senza però ottenere il denaro necessario. Nel frattempo in paese arriva Brundibár, un gradasso suonatore di organetto, che cantando in piazza riesce a guadagnare molte monete. Riflettendo su ciò che vede, Aninka inizia a pensare che cantando per strada insieme al suo fratellino può guadagnare i soldi necessari. I due cercano di imitare il malvagio suonatore e provano a cantare una filastrocca senza ottenere successo. Brundibár, infastidito dal canto, insieme ad altri adulti caccia via i due bambini minacciandoli. Tristi, i due fratellini si addormentano in strada e la mattina, al risveglio, un cane, un passerotto e un gatto decidono di aiutarli chiedendo aiuto a tutti gli scolari per cantare insieme e formare un coro per sfidare Brundibár. Tutti gli studenti accettano con coraggio la proposta e iniziano a cantare permettendo ad Aninka e Pepícek di raccogliere il denaro necessario. Brundibár sottrae i soldi guadagnati dai due fratelli, ma tutti i bambini lo inseguirono costringendolo a restituire il denaro rubato. Soddisfatti e compiaciuti per aver cacciato il Maligno, l’opera si conclude con la Marcia e il canto dei bambini simbolo di vittoria, amicizia e giustizia. L’Opera è la metafora dell’ascesa al potere di Hitler e del Terzo Reich e dell’oppressione di un intero popolo. Brundibár, racchiude un grande simbolismo tramite il quale si condanna l’ideologia nazista a favore di un messaggio di fiducia e di coraggio. Le opere musicali sopravvissute all’Olocausto, spiegano meglio di molti libri l’orrenda realtà di uno dei più tristi e incomprensibili capitoli di storia dell’umanità. I suoni e le parole dell’Operina continuano ancora oggi a illuminare di speranza il mondo e a tenere acceso il ricordo mediante la memoria e la musica. Letizia Gomato

 

Fossacesia iniziative dal 27 gennaio al 10 febbraio

Dal 27 gennaio al 10 febbraio prossimi, presso il Parco dei Priori e la Biblioteca Comunale di Fossacesia, si terranno una serie di iniziative per celebrare il Giorno della Memoria, ricordando lo sterminio del popolo ebraico e di altre etnie nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. L’evento inaugurale delle varie iniziative si svolgerà domani sabat0o 27 Gennaio alle ore 16.00 presso il Parco dei Priori, dove sarà presenta la mostra dal titolo ‘Sopravvissuti, Ritratti Memorie Voci’, una personale di Simone Gosso, curata da Ocra Lab Idee per Comunicare. La mostra resterà aperta fino al 10 febbraio (mattino 10-13, pomeriggio 15-18). Si tratta di una toccante serie di scatti a superstiti dei lager realizzata tra il 1988 e il 2003 dal fotografo torinese Simone Gosso. L’allestimento presenta una selezione di immagini dal corpus complessivo, in cui i volti dei superstiti sono affiancati dalle personali memorie sull’esperienza della deportazione. Ritratti singoli restituiscono, insieme alla testimonianza della tragedia collettiva, la composita fisionomia di più voci: uomini e donne, ebrei, partigiani, antifascisti, persone prese a caso nei rastrellamenti, con le loro storie e sentimenti unici. Gli eventi proseguiranno lunedì 29 gennaio quando, sempre nel Parco dei Priori, alle ore 17:30, il Centro Diurno Minori di Fossacesia porterà in scena le letture espressive dal titolo ‘Ricordare per non dimenticare’. Mercoledì 31 Gennaio sarà la volta delle narrazioni a cura del Centro Diurno Anziani “Perle di Saggezza” di Fossacesia che sempre presso il Parco dei Priori, alle ore 17:30, porterà la propria testimonianza dal titolo ‘Elaborazione di un’esperienza drammatica, per vivere una vecchiaia più consapevole e saggia’. Giovedì 1 febbraio sarà la volta degli alunni delle classi V della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo di Fossacesia che alle ore 10:15, al Parco dei Priori, presenteranno ‘Momenti di Riflessioni’, con canti e letture sul tema dell’Olocausto. Alle 17:30 invece il Centro Diurno per Minori sarà nuovamente protagonista con lo spettacolo teatrale ‘La magia del cuore’. Venerdì 2 febbraio presso la Biblioteca Comunale Ignazio Silone, dalle ore 15 alle ore 18, letture e riflessioni per i più piccoli ‘L’amico ritrovato’, (di Fred Uhlman): un bambino come me.

 L'Aquila.  “Ebraismo e Mittleuropa – Concerto per il giorno della memoria”

Titolo del prossimo concerto della 43° stagione ISA, in programma sabato 27 gennaio alle 18 nella tradizionale sede del ridotto del Teatro Comunale “V. Antonellini”. A dirigere l’Orchestra Sinfonica Abruzzese il M° Fabrizio Ventura, fondatore e direttore artistico del Festival Musica Sacra Munster e direttore artistico della Société Philarmonique de Bienne in Svizzera. Dopo aver diretto il Teatro Volksoper di Vienna, è stato direttore musicale del Teatro di Biel in Svizzera, primo direttore del Teatro di Braunschweig e del Teatro di Stato di Norimberga. Le sue interpretazioni di Così fan tutte, Le nozze di Figaro, Aida, Tosca, Turandot, Salome, Tristano e Isotta hanno raccolto un successo internazionale. Considerata un talento di fama mondiale, il soprano Mardi Byers calca palcoscenici internazionali come l’Opera di New York, il Teatro Bolshoi di Mosca, l’Opera di Stato di Amburgo. Il suo debutto operistico come Tosca al Theatre Lübeck risale al 2003. E’ stata Amelia in Simon Boccanegra, Donna Anna in Don Giovanni, Elisabetta in Don Carlos, Amalia ne I Masnadieri, Marguerite in Faust, Contessa in Le nozze di Figaro. Ha eseguito il Requiem di Verdi e in occasione del concerto di Capodanno della Stuttgart Symphony ha cantato nella Nona Sinfonia di Beethoven. Il programma prevede l’esecuzione di tre dei cinque Lieder su versi di F. Ruckert e due Lieder della raccolta “Des knaben wunderhorn” di G. Mahler. Il compositore e animatore della scena musicale mittleuropea considerava tutti i Lieder per voce e orchestra, nonostante la forma breve, delle vere e proprie perle sinfoniche. Mentre i Ruckert Lieder sono caratterizzati da un tono aulico e meditativo, i Lieder della raccolta Das Kaben Wunderhorn non disdegnano suggestioni folkloriche e popolaresche. Tra i brani in programma anche l’Ouverture da concerto in si minore op. 26 “Le Ebridi” e la Sinfonia n.3 in la minore op. 56 “Scozzese” di F. Mendelssohn-Bartoldy. Fu la natura selvaggia delle terre scozzesi a ispirare Mendelssohn nella composizione de “Le Ebridi”. Pubblicato per la prima volta a Venezia nel 1830, il brano dipinge un affresco sinfonico di grande effetto, anche se nell’ambito di una struttura di forma sonata, e rappresenta un brillante esempio della maestria compositiva di Mendelssohn. Legata alla storia della Scozia è anche la Terza Sinfonia. Eseguita per la prima volta nel 1841, la Sinfonia consta di quattro tempi, idealmente legati all’insegna dell’unità concettuale anche se profondamente eterogenei tra loro. Alla solenne introduzione segue un Allegro un poco agitato che si spegna nella suggestione di una tempesta. Seguono il Vivace ma non troppo, l’Adagio e l’Allegro vivacissimo finale che si caratterizza per una solida solennità tematica e vigore ritmico. Biglietti 43° Stagione ISA Intero Euro 10,00 Ridotto Euro 8,00 Giovani Euro 5,00

 

L'Aquila. Giornata della Memoria: il dramma dell’olocausto raccontato ai giovani studenti delle scuole cittadine

Si terrà Venerdì 26 Gennaio a partire dalle ore 10.00 presso la Sala Ance, il consueto appuntamento annuale rivolto ai giovani allievi delle Scuole medie inferiori cittadine. L’iniziativa si inserisce all’interno delle celebrazioni internazionali sulla Giornata della Memoria ed è organizzata e promossa dall’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica” in collaborazione con il Centro ebraico “Il Pitigliani” di Roma. I numerosi studenti potranno assistere alla proiezione del film Il viaggio di Fanny di Lola Doilon (Francia, Belgio 2016) e successivamente ad una toccante testimonianza di Giorgio Sestieri, referente del Centro ebraico “Il Pitigliani”. Il lungometraggio proposto è tratto dalla storia vera di Fanny Ben-Amy; sullo sfondo gli orrori dell’olocausto e della tragedia della seconda guerra mondiale ma allo stesso tempo un film che aiuta a riflettere su temi sempre attuali come l’accoglienza e l’integrazione raccontati con l’innocenza dei bambini. Diversi i plessi scolastici che hanno aderito all’iniziativa: Scuola Media “G. Mazzini”, Scuola Media “T. Patini”, Scuola Media “G. Carducci” e Scuola Media “D. Alighieri”. Ingresso libero.

 

Ultima modifica il Venerdì, 26 Gennaio 2018 18:43

chiacchiere da ape