"Si parla tanto di confusione ma credo che il primo ad essere confuso sia proprio l’assessore Aramini, o chi per lui. Facciamo un passo indietro visto che al centro delle polemiche c’è quasi sempre, e mi preme sottolineare il quasi, il mio ingresso in amministrazione." Così Annabruna Giansante all'assessore Aramini.
"Innanzitutto non sono passata dopo poche settimane all’opposizione, infatti sono subentrata a marzo 2016 e sono uscita dalla maggioranza con comunicazione ufficiale, non a chiacchiere, durante la seduta del Consiglio Comunale il 23.02.2017, esattamente un anno fa per chi non ha la memoria corta, dichiarandomi indipendente e successivamente ho costituito un gruppo che si chiama “Insieme per Pianella”. Oggi sono più che convinta di aver fatto la scelta giusta perché è evidente che lavorare in un gruppo in cui dominano prepotenza e dittatura, non porta assolutamente a nulla, anzi a dirla tutta porta solo disgregazione." Lo sfogo della consigliera.
Prosegue "è ancor più surreale respingere una proposta senza averla nemmeno ascoltata, proposta, per giunta mi va di dire, letta forse frettolosamente sui giornali ed ecco che probabilmente l’assessore ha fatto ancora più confusione nel non fare attenzione alle parole da me riportate. Superficialità? Chissà.. Da parte mia, aspettavo la comunicazione della data del prossimo Consiglio Comunale avvenuta solo ieri 22.02.2018, data in cui ovviamente è sembrato opportuno all’assessore diffondere il suo pensiero tramite comunicato stampa del Comune di Pianella. Proprio in sede di Consiglio infatti io esporrò la proposta di Regolamento sulla Street Art che è ben diversa dalla Delibera n. 109 del 04.08.2017 riportata dall’assessore Aramini ed avente ad oggetto : REALIZZAZIONE OPERA ARTISTICA CONVIVIUM ARTIS dove si fa riferimento ad una iniziativa culturale avvenuta nei giorni 4-5-6 agosto 2017; in questi giorni infatti viene realizzata un’opera su pannello esposta attualmente nel Chiostro del Comune, ma forse anche qui l’assessore ha fatto confusione visto che era assente in quella seduta di Giunta e non ha letto anche in questo caso attentamente l’oggetto della Delibera. Ahimè, non ho portato a compimento studi artistici, e c’è sempre tempo, ma so distinguere l’opera d’arte dall’atto vandalico infatti ho documentato attraverso immagini veri atti vandalici su muri."
Conclude: "Anche qui dunque, l’assessore ha fatto confusione, definendo un murales il pannello esposto nel chiostro a cui io non faccio assolutamente riferimento: forse non è stato lui a documentarsi sulla questione in oggetto? E’ sempre lui ad intervenire, malgrado l’assenza già sottolineata? Consiglio a chi prepara le dichiarazioni dell'assessore Aramini di documentarsi meglio, altrimenti consiglio altresì caldamente di far intervenire presenti visto che l'assessore era assente alla seduta di Giunta. Capisco sia difficile da accettare, ma la mia proposta sarà portata al prossimo Consiglio. A proposito di “prevenzione e repressione degli atti vandalici che è compito affidato dall’ordinamento in via esclusiva agli organi di Polizia Giudiziaria, ai quali, con modalità indicate in apposito regolamento, l’amministrazione rende disponibile l’accesso alle immagini” - come ha giustamente voluto sottolineare l’assessore Aramini: è bene, che in caso di necessità vengano messi a disposizione più mezzi al fine di non incorrere nell’indecenza che, nella fattispecie, non è arte."






