Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Ottobre 24th, 2026
Arrestato un uomo di 35 anni per spaccio di stupefacenti, sottoponendolo agli ...
Ottobre 24th, 2026
cds ​«È comune difetto degli uomini non far conto nella bonaccia della ...
Ottobre 24th, 2026
Finanziata la riqualificazione del bocciodromo di Collelongo nella Marsica: via ...
Ottobre 24th, 2026
previsioni del 24 e 25 ottobre 2026 Previsioni meteo a cura di Giovanni De ...
Ottobre 24th, 2026
Al centro le richieste alle istituzioni per contrastare violenze, spaccio di ...
Ottobre 23rd, 2026
Fondi ripartiti in parti uguali tra Chieti, Vasto e Lanciano. Sei progetti per ...
Ottobre 23rd, 2026
Uno stabilimento balneare, 71 fabbricati, 13 terreni, quote societarie e conti ...
 

Spettacoli e Cultura

Ottobre 24th, 2026
letterature voci società - Centinaia i concorrenti da ogni parte d’Italia ...
Ottobre 24th, 2026
 in programma domenica 25 ottobre, dalle ore 9.30 FOSSACESIA – La cultura ...
Ottobre 22nd, 2026
Domenica 25 ottobre ultima apertura gratuita della stagione - Visite in tutto ...
Ottobre 22nd, 2026
La Tribuna Maiella dello Stadio Adriatico diventa un'aula aperta ...
Settembre 28th, 2026
Arte, musica, teatro e tanto altro in Abruzzo per ottobre 2026 Premio ...

Notizie Abruzzo

  • Prev
Arrestato un uomo di 35 anni per spaccio di stupefacenti, sottoponendolo agli arresti domiciliari. Il giovane è
Finanziata la riqualificazione del bocciodromo di Collelongo nella Marsica: via libera dalla Regione Abruzzo La
Al centro le richieste alle istituzioni per contrastare violenze, spaccio di droga e criminalità diffusa. PESCARA,
Fondi ripartiti in parti uguali tra Chieti, Vasto e Lanciano. Sei progetti per i sistemi clinici, oltre a investimenti
Ampia partecipazione dei sindaci all'assemblea dei soci, che ha approvato anche il Bilancio di previsione e nominato il
Un milione di euro per tutelare e rilanciare il patrimonio artigianale abruzzese, valorizzare le competenze dei maestri
Sabato, 03 Marzo 2018 19:33

Abruzzo. Chiarimenti su mancato accordo con l’Aran per il nuovo contratto della scuola

Lo SNALS-Confsal chiarisce i motivi del mancato accordo con l’Aran per il nuovo contratto della scuola

"Le verità di Cgil, Cisl e Uil hanno le gambe corte Lo SNALS-Confsal non ci sta. "

"All’indomani del rifiuto di siglare il nuovo contratto del comparto istruzione università e ricerca, infatti, ci sono state prese di posizioni e informazioni da parte dei sindacati firmatari che lasciano quanto meno attoniti per come vengono divulgate, ad arte, interpretazioni, a dir poco, fantasiose se non palesemente errate." Si legge in un comunicato. 

"Per questo è doveroso ristabilire alcune inconfutabili verità". In una intervista agli organi di stampa "il segretario generale della FLC-CGIL afferma che 'il nuovo contratto scardina la legge 107', basando tale affermazione sulla gestione del bonus premiale a livello di contrattazione d’istituto. In realtà la contrattazione interna potrà solo stabilire' i criteri generali per la determinazione dei compensi' e non quelli per la loro assegnazione ai docenti che restano incardinati alle procedure previste dai commi 127-128 e 129 della 107 che rimangono intatti."

Lo stesso sottosegretario Vito De Filippo si è affrettato a rettificare tale interpretazione:

“ …Per esempio il dirigente scolastico e la parte sindacale potranno convenire di prevedere un valore economico minimo o massimo per il premio individuale ma la valorizzazione del merito resta in piedi così come prevista dalla legge 107/2015”( Italia oggi del 13 febbraio 2018). Si rivendicano nuovi spazi di democrazia sindacale sul versante delle relazioni di scuola. In realtà l’art.22 del nuovo contratto: Elimina definitivamente dalla contrattazione integrativa d’istituto le materie previste dai commi h), i) ed m) dell’art.6 del contratto 2007, in barba all’accordo del novembre 2016, e introduce una fumosa quanto inutile procedura del confronto(a richiesta) che nulla aggiunge alle prerogative “democratiche” delle RSU; un autentico contentino per tappare la bocca. Elimina l’informativa successiva prevista dal citato art.6 CCNL 2007 Si introduce una flessibilità funzionale dell’orario di lavoro dei docenti (art. 28) senza che questa passi attraverso criteri ( nemmeno in forma di parere) stabiliti dal Collegio Docenti, organo tecnico-didattico della scuola e, tantomeno, dalla contrattazione d’istituto. Si introduce per la prima volta il blocco triennale della domanda di mobilità per chi ottiene la sede richiesta, aprendo la strada al blocco delle assegnazioni provvisorie. Si ottengono aumenti salariali a regime che partono da marzo 2018 e che non superano, nella media generale, 50 euro netti. Una parte di detti aumenti è riversata, per i docenti, nella retribuzione professionale docente, voce non pensionabile del salario e con una quota perequativa che è garantita fino al 31.12.2018. Quindi in assenza di ulteriori risorse e di non rinnovo contrattuale molti stipendi diminuiranno dal gennaio 2019 ( situazione mai verificatasi nella scuola italiana!). In ogni caso siamo ben lontani da un riconoscimento economico della funzione docente; i nostri insegnanti sono e restano gli ultimi in Europa. Si assegna, poi, una elemosina vergognosa di 78 euro all’anno lordi ( 4 euro netti al mese!) ai DSGA come aumento della indennità di direzione. Si rinvia, inoltre, ad altra fase contrattuale la delicatissima questione della responsabilità disciplinare del personale docente ed educativo, lasciando una grave incertezza tra la categoria. E allora,come possono affermare CGIL-CISL e UIL che si tratta di un buon contratto? Una domanda retorica che apre l’occasione per dare una risposta concreta a chi accusa lo SNALS di poca coerenza rispetto ai patti del novembre 2016. A questo proposito è il caso che la “triplice” si riveda le slide unitarie portate nelle assemblee da settembre 2017 per la piattaforma rivendicativa. Una prova schiacciante che conferisce alla nostra sigla la serenità di chi è a posto con la propria coscienza."

"Il tempo, poi, da galantuomo qual è, darà torto e ragione." Prosegue il comunicato "Non prima, però che la categoria dica , in maniera inappellabile, chi ha davvero tradito le aspettative di un milione di dipendenti. Quella di non firmare il contratto, perciò, è una scelta ponderata, che riempie d’orgoglio un’intera rappresentanza sindacale poco incline ad accettare prepotenze e forzature. Il riferimento a come sono state condotte le trattative con l’Aran non è affatto casuale."

Conclude,"Presa dalla frenesia di chiudere i giochi l’Amministrazione si è comportata come il padrone delle ferriere con i suoi operai e non come una struttura democratica espressione del Parlamento. Una condotta che, in un Paese civile, andrebbe spiegata, chiarita e giustificata. No?"

Sport

Lavoro

Attualità

Politica

futurcasa

Eventi

Notizie Montesilvano

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
33232140

Powered By PlanetConsult.it