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Lunedì, 27 Luglio 2020 21:50

Montesilvano/via Liguria. Di Costanzo: "fallimento della classe politica nei confronti della propria comunità"

Scritto da redenz
Di Costanzo accanto a Saccone del PD Di Costanzo accanto a Saccone del PD

"E’ sconcertante che i cittadini per essere ascoltati nei loro sacrosanti diritti, debbano adire le vie legali".

"E’ il caso dei cittadini di Via Liguria, che, organizzatisi in un comitato hanno presentato il 5 luglio scorso ricorso al TAR per l’annullamento del permesso a costruire A1-20 rilasciato dal Comune di Montesilvano per la demolizione e ricostruzione del fabbricato esistente nella loro via al numero civico 5. Nonostante la scorsa settimana, avessi personalmente chiesto in sede di Commissione di Garanzia, una sospensiva in autotutela dei lavori sino alla definizione del ricorso, portando la commissione a conoscenza dell’istanza presentata dal Comitato al Tar, con pronunciamento della Camera di Consiglio programmato per l’11 settembre, l’Amministrazione ha negato l’opportunità dell’azione per non incorrere in debito risarcitorio con la ditta."

Commenta il provvedimento Romina Di Costanzo sul social.

"Addirittura, nell’intento di accelerare l’attività di demolizione, la ditta ha chiesto l’autorizzazione ad eseguire i lavori anche al di fuori della fascia oraria rispetto all’ordinanza regionale 2009 e al regolamento di P.L. con l’intento di rendere vana l’istanza di sospensione cautelare presentata dei ricorrenti per accelerare lo stato di avanzamento dei lavori, svilendo di fatto il pronunciamento dell’autorità giudiziaria. Autorizzazione a lavorare in deroga al regolamento comunale formalmente non valida, perché, come verificato dai colleghi Consiglieri Cinque Stelle, assente della firma del dirigente dell’Ufficio Tecnico e sequestrata insieme al fascicolo dai Carabinieri in seguito all’esposto denuncia sporto dal comitato".

"Una vicenda triste che segna il fallimento della classe politica nei confronti della propria comunità, che per essere ascoltata deve adire le vie legali, e certifica l’incapacità amministrativa di adeguare le norme di piano al regolamento nazionale per evitare che si verifichino fenomeni edilizi come questo, in cui si realizzano palazzine multipiano, laddove erano presenti villette, senza compensare le necessità di standard urbanistici sfruttando meccanismi di premialità del PRG e del piano casa regionale in netta controtendenza con la legislazione nazionale che andrebbe recepita entro il 31 dicembre".

Conclude il consigliere di opposizione, Pd, "Una visione urbanistica miope che continua a privilegiare aumenti di cubature con un ulteriore carico urbanistico, tra l’altro in zone già fortemente penalizzate, a discapito di servizi e compensazioni di standard e di prescrizioni previsti dal D.M. n.1444/1968. Lo strumento urbanistico comunale, al 3° comma dell’art. 37 delle NTA, nella sottozona B3 autorizza al netto delle premialità del “Piano casa”, l‘aggiunta di ulteriore volumetria ad un PRG già di suo fortemente espansivo. E a farne le spese sono i cittadini, che si vedono privati di servizi urbanistici essenziali, quali la rete acque nere e bianche, vivendo gli ormai tristemente noti disagi dovuti ai ripetuti fenomeni di allagamento".

Ultima modifica il Lunedì, 27 Luglio 2020 21:56