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Mercoledì, 21 Ottobre 2020 18:57

DPCM Conte, "danno gravissimo per il settore convegnistico e congressuale"

Scritto da nefer

"Sconcerto e pieno disappunto su quanto si apprende dall’ ultimo DPCM . Il settore congressuale e convegnistico subirà un danno gravissimo ed affondera’ ancora di piu.’ Il turismo, settore dichiarato A PAROLE strategico, NEI FATTI è sacrificabile !!!! Il decreto all’ art 1 comma 5 recita “ sono sospese tutte le attività convegnistiche e congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgeranno con modalità a distanza”.

Così Adriano Tocco, vice presidente provinciale per Pescara di Federalberghi e Presidente commissione turismo comune di Montesilvano

"In questo periodo dell’ anno- spiega Tocco - i convegni ed i congressi delle varie tipologie ( aziendali, sindacali,federazioni, politici, medici, associazioni,religiosi ecc) rappresentano per la maggior parte degli hotels l’unica attività che permette di tenere almeno alcune strutture aperte, garantendo posti di lavoro. Dopo l’emanazione di tale decreto è inevitabile la chiusura, per non aggravare il quadro economico aziendale, gia’ fortemente compromesso dal lockdown di primavera.

“Nel DPCM Conte- aggiunge Donato Fioriti, presidente ass. consumatori “Contribuenti Abruzzo”- non appare equilibrato il concetto secondo il quale le sale bingo e da gioco possono restare aperte, mentre congressi sindacali, associativi, religiosi, oppure convegni culturali e sociali, magari corsi di formazione professionale etc.,non si possono realizzare".

"Davvero il gioco- prosegue Fioriti - ha più importanza ed è degno di maggior tutela rispetto alla cultura , ai congressi, ai convegni? Davvero l’indotto economico che crea il mondo congressista e convegnistico è tanto inferiore a quello delle case da gioco, dove forse qualche famiglia o qualche pensionato rischia pure di depauperare il proprio reddito in modo preoccupante?"

"Leggi e norme -riprende Tocco - vanno rispettate e la salute pubblica e’ e rimane al primo posto. Tra l’altro la categoria degli albergatori ha sempre rispettato alla lettera tutti i protocolli di sicurezza anticovid. Pero’, leggendo tra i vari articoli, non si comprende la differenza di trattamento rispetto ad altre categorie che vengono giustamente normate in quanto a distanziamento e protocolli , mentre il settore dei congressi e convegni viene sacrificato tranquillamente".

"Grandi Eventi e fiere nazionali e internazionali sono possibili - conclude Tocco- mentre sono vietate totalmente quelle piccole attivita’ di convegni o congressi che sono linfa vitale per la sopravvivenza degli hotels, specialmente in questo periodo. La conseguenza negativa è duplice: da una parte una miriade di cancellazioni di impegni e convegni ,gia’ da tempo confermati, e dall’altra l’impossibilità totale di programmazione per una futura stagione congressuale".