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Martedì, 22 Dicembre 2015 17:20

Farmaci distribuiti dalle aziende sanitarie: cosi' si risparmia

da sifo uno studio su Ferrara e Roma: per le Asl fino a 7,85 euro in meno per medicinale

Roma, 22 dicembre – La stessa confezione di farmaco, se ritirata direttamente dal paziente nella farmacia dell'ospedale invece che nelle farmacie del territorio convenzionate, può costare fino a 7,85 euro in meno al Servizio sanitario nazionale (SSN). E, se si tiene conto del 'disturbo' causato al cittadino dal fatto di doversela andare a prendere, il risparmio può crescere fin sopra i 9 euro. E' quanto emerge da un'indagine comparata realizzata dall'Università di Ferrara per conto di SIFO, la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie. La ricerca ha preso in esame per un anno (nel 2013) le due forme di distribuzione di farmaci, diretta e per conto, nelle due Asl di Ferrara e nella Asl H Roma. Il risultato non lascia dubbi: la distribuzione diretta, per una Asl, è molto più economica, per cui dovrebbe essere incentivata. Varrebbe poi la pena replicare lo studio in altre realtà ospedaliere e/o sanitarie per individuare quale sia il modello organizzativo migliore in tema di distribuzione. Dallo studio targato SIFO emergono due realtà molto diverse tra Ferrara e Roma, in primis a livello di costi: a Ferrara, dove sono state esaminate l'Azienda sanitaria locale e l'Azienda ospedaliero-universitaria, la distribuzione diretta fa spendere, come costo del servizio, 0,74 euro per ogni confezione, contro i 5,29 della distribuzione per conto. A Roma, invece, nella Asl H, la distribuzione diretta costa 3,7 euro per ogni confezione di medicinale, mentre quella per conto 11,55 euro. Questo significa che a Ferrara, per le Asl, distribuire i farmaci direttamente comporta un risparmio di 4,55 euro, mentre a Roma (dove i costi sono in proporzione molto più alti) il vantaggio arriva a 7,85 euro. Considerando poi anche il dato del costo “sociale” sostenuto dai pazienti nel processo di distribuzione (tra biglietti dell'autobus o benzina e permessi dal lavoro), la spesa a Ferrara diventa di 0,93 euro con la distribuzione diretta e di 5,84 euro con quella per conto. A Roma, invece, i costi sono rispettivamente 5,06 contro 14,69 euro. La ricerca, pur datata 2013, solo recentemente è stata presentata alla direzione dell'Azienda sanitaria locale di Ferrara. L'auspicio di SIFO, alla luce del notevole risparmio che si evidenzia in questo studio pilota, è che l'analisi venga replicata in altre Aziende Sanitarie a livello nazionale, in modo da avviare una sorta di 'mappatura'. L'ideale, poi, sarebbe individuare il modello più virtuoso nel panorama nazionale e cercare di uniformare i processi distributivi in tutta Italia. Un'altra parte dell'indagine si è poi occupata anche di investigare il grado di soddisfazione dei cittadini riguardo alla distribuzione. Tra gli elementi più interessanti emersi, c'è il fatto che i pazienti, nel caso della distribuzione in nome e per conto, si lamentano delle 'code' in cui capita di incappare negli ambulatori, ma anche del fatto di essere costretti a dover 'passare' per il Medico di Medicina Generale per ottenere la prescrizione, portarla nella farmacia convenzionata, e tornare nuovamente nella stessa farmacia per ritirare il farmaco ordinato. Quanto alla professionalità dei farmacisti, i cittadini la apprezzano e si sentono in ottime mani sia nel caso della distribuzione diretta che di quella per conto.