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Martedì, 01 Giugno 2021 10:12

Brusca esce, "ognuno fa i conti con la propria coscienza e quest’ultima non fa sconti a nessuno"

Scritto da redenz

Il commento del Cipas e del Coisp su una notizia che ha scosso l'opinione pubblica.

E’ notizia solo di ieri che Giovanni Brusca, il killer di Capaci, l’uomo che ha sciolto materialmente nell’acido un bambino di quasi 15 anni, Giuseppe di Matteo, colpevole solo di essere il figlio di un pentito di Cosa nostra, esce libero dal carcere di Rebibbia dopo 25 anni.

Intorno alla sua persona verrà disposta solo una sorveglianza. La notizia è una di quelle che suscita reazioni contrastanti, ma i giudici non hanno fatto altro che applicare la legge…..una legge voluta, ironia della sorte, proprio da colui che è rimasto vittima della ferocia di Giovanni Brusca, ossia Giovanni Falcone. Così Eugenio Zaccaro segretario generale provinciale COISP Polizia Chieti e Donato Fioriti, Presidente Nazionale CIPAS

"Il Magistrato-chiosa Eugenio Zaccaro - aveva chiara la sua visione di una normativa che avrebbe dovuto favorire le collaborazioni di giustizia per scardinare e mettere in ginocchio le mafie, legge che fu approvata dal parlamento solo dopo la strage di Capaci. Come rappresentante del Co.I.S.P., sindacato di Polizia, mi sento in dovere di dire ancora una volta grazie a tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato, e più in generale delle forze dell’ordine, che con impegno quotidiano contrastano il crimine a qualunque livello”.

"Questi sacrifici,- concludono Zaccaro e Fioriti - in una visione più ampia di strategia investigativa, non sono stati e non sono vani. Non sta a noi giudicare il pentimento di Giovanni Brusca ma quello che possiamo dire è che alla fine ognuno fa i conti con la propria coscienza e quest’ultima non fa sconti a nessuno.

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