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Lunedì, 20 Settembre 2021 15:26

Dubai, come investire nelle Free zone, chiavi in mano.

Scritto da nEfer
Dubai Dubai

I cambiamenti economici avvenuti nel 2008 causati dalla crisi finanziaria globale e quelli del 2020 prodotti dalla pandemia COVID-19, ha influito sulle percezioni di aziende, privati, freelance e famiglie, che ora sono spinti a scegliere di delocalizzare gli investimenti in mete più sicure, sia a livello logistico sia a livello finanziario. 

Si cercano “paradisi fiscali” dove investire, luoghi in cui la tassazione non sia al 70%, come in Italia. 

Una di queste mete, dai fattivi dati Istat e notizie finanziarie, è negli Emirati Arabi Uniti. Se è vero che la tassazione al loro interno, a seconda delle zone, è diversa, è altrettanto vero che per attrarre investimenti esteri, sin dal 1985, sono state inserite le Free Zone. Su 50 aree esentasse, sparse in tutti gli UAE, ben 20 sono a Dubai che ha firmato più di 43 trattati contro le doppie imposizioni. 

Cosa sono le Free Zone? E quali vantaggi ci sono? 

Le Free Zone sono aree fiscali speciali, divise per settori e per regolamentazioni, ma tutte accomunate da una cosa: la tassazione. 

Infatti, in queste Free Zone “non si pagano tasse”: nè tasse societarie, nè tasse personali, nè Iva o tasse sull’import-export. 

Esistono dal 1985 e non hanno mai cambiato direzione, a differenza dei vari governi italiani. Questa situazione pertanto agevola le scelte finanziarie per la sua stabilità e non solo per il beneficio fiscale. 

Perchè istituire le Free Zone? 

La risposta è molto semplice e razionale. Esistono da più di 35 anni al solo scopo di attrarre eccellenze da tutto il mondo non solo in termini di brand, ma anche di know how e mindset in tutti i settori, e dare a queste eccellenze vantaggi significativi. 

Ecco perché all’interno delle Free-Zone, oltre ai benefici sulla tassazione, si trova tutta un’altra serie di agevolazioni, come: 

  • il basso costo dell’energia; 
  • il basso costo delle risorse umane; 
  • la possibilità di assumere personale estero; 
  • il parcheggio personale.

Questi spazi consistono in aree fiscali speciali che concedono importanti vantaggi per chi opera al loro interno. In particolare, i benefici relativi alla tassazione possono essere così riassunti: 

  • Nessun tipo di tassazione sul reddito societario (o sulle plusvalenze)
  • Zero imposte sulle imprese e sul reddito personale, garantite da 15 a 50 anni, a seconda della zona; 
  • Nessuna restrizione sui movimenti valutari; 
  • Possibilità di rimpatrio dei capitali investiti senza tassazione. 

In Italia lo Stato, spesso, come testimonia la storia, danneggia i piani finanziari di chi investe preziosi capitali, modificando le regole in corso d’opera, a Dubai (e negli altri Emirati) lo Stato, invece, dà il benvenuto agli imprenditori provenienti da tutto il mondo. 

Pagamento di una licenza annuale 

Gli Emirati Arabi chiedono, per beneficiare di questo regime fiscale agevolato, il pagamento anticipato di una licenza annuale

Il costo di questa licenza (che ripetiamo, in genere si paga annualmente, una volta sola e ad inizio anno) varia notevolmente in base alla sua tipologia, alla tipologia di servizio che offre l’area fiscale speciale e in base al settore in cui la determinata attività opera (industriale, professionale, trading e simili). 

Cosa fa Daniele Pescara? Soluzioni ‘chiavi in mano’ a fronte delle esigenze di mercato 

Ad oggi Dubai, maggiormente rispetto agli anni precedenti, grazie alla tassazione agevolata e alla sua qualità di vita, è la località prediletta per la clientela internazionale più esigente. Cosa fa Daniele Pescara? Daniele Pescara Consultancy” è un orientamento concreto, con a capo un imprenditore che dall’età di 21 anni, propone servizi aziendali top-level. 

Daniele Pescara Consultancy” è, quindi, il multiservice office accreditato direttamente con le principali aree fiscali speciali e banche d’affari degli Emirati Arabi Uniti: non è un intermediario, bensì un organismo che si propone al mercato in maniera autonoma e diretta. Basti leggere le recensioni su Daniele Pescara

Questo è uno dei nostri doveri – espone il CEO di Falcon Advice, Daniele Pescara – fornire gli strumenti ai nostri clienti e applicare delle soluzioni ‘chiavi in mano’ a fronte delle esigenze di mercato”. 

“L’anno scorso, abbiamo riscontrato un +200% di richieste nei primi 4 mesi del 2020 rispetto ai primi 4 del 2019 – continua Pescara – attualmente, considerando i dati elaborati dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, le stime di chiusura del bilancio sull’andamento medio del fatturato 2020 delle aziende presenti nel territorio italiano sono pericolosamente eloquenti:

– agenzie di viaggio e tour operator -73,2 per cento; 

– attività artistiche, palestre, piscine, sale giochi, cinema e teatri -70 per cento; – alberghi e alloggi -53 per cento; 

– bar/ristoranti -34,7 per cento; 

– noleggio e leasing operativo -30,3 per cento; 

– commercio/riparazione di autoveicoli e motoveicoli -19,9 per cento. 

In termini assoluti, la perdita di fatturato più importante ha interessato il commercio all’ingrosso (-44,3 miliardi di euro). 

Seguono il commercio/riparazione di auto e moto (-26,8 miliardi) i bar e i ristoranti (-21,3 miliardi di euro), le attività artistiche, palestre, sale giochi, cinema e teatri (-18,3 miliardi), il commercio al dettaglio (-18,2 miliardi), gli alberghi (-13,9 miliardi), le agenzie di viaggio e i tour operator (-9,3 miliardi)”. 

Daniele Pescara si occupa del coordinamento degli investitori internazionali a Dubai

E’ stato selezionato come imprenditore italiano a Dubai, da Millionaire, il magazine di business più celebre in Italia e scelto come punto di riferimento degli italiani a Dubai da GULF NEWS. 

Nasce da FALCON ADVICE, ed è il porto sicuro cui affidarsi per le costituzioni societarie Offshore e Onshore e i servizi finanziari nei fortunati Paesi del Golfo Persico

Ultima modifica il Lunedì, 20 Settembre 2021 17:35