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Mercoledì, 02 Marzo 2016 13:01

Calcio/Delfino. Trapani corsaro all'Adriatico

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Michele Fornasier, autore del momentaneo pareggio Michele Fornasier, autore del momentaneo pareggio Massimo Mucciante

Deludente prestazione del Pescara, sconfitto in casa dall’undici dell’ex Cosmi (1-2).

Altro passo falso del Delfino, giunto alla quinta partita senza vittorie. Dopo la fantastica striscia di sette successi consecutivi, la squadra di mister Oddo ha incredibilmente smarrito quella cattiveria agonistica che tra dicembre e gennaio l’aveva portata ad accumulare addirittura 7 lunghezze di vantaggio sulla quarta in classifica, facendo sognare ai tifosi la promozione diretta in serie A (niente playoff se il margine tra terza e quarta è di almeno 10 punti). Invece i biancazzurri hanno raccolto solo 3 punti in cinque gare, compromettendo quanto di buono fatto in precedenza. Addirittura un solo punto nel doppio turno casalingo che, tra sabato e martedì, vedeva il Pescara ospitare due avversarie (Ascoli e Trapani appunto) sulla carta tutt’altro che irresistibili. Un vero peccato, che di fatto consegna la promozione nel massimo campionato a Cagliari e Crotone (i pitagorici, secondi, hanno 11 punti di vantaggio) e condanna i biancazzurri a giocarsi nuovamente tutte le carte nella lotteria dei playoff.

Imputata numero uno, così come nel match contro l’Ascoli, è la linea difensiva, che senza il pilastro Campagnaro sembra crollare ad ogni offensiva degli avversari. Se ai bianconeri piceni erano stati sufficienti 10’ di gioco per trovare il vantaggio, ai siculi ne sono serviti pochi di più: è il 14’ quando Citro può depositare in rete dopo ripetuti svarioni difensivi dei padroni di casa. Ma questa volta anche il resto della squadra non brilla per lucidità: se anche il bomber Lapadula incappa in una serata opaca allora il destino dei biancazzurri è segnato. Il 3-5-2 iniziale di mister Cosmi si trasforma stabilmente in un 5-3-2 e il Delfino rimane imbrigliato nella rete della squadra ospite. L’ingresso di Mitrita non produce l’attesa svolta sperata dal tecnico Oddo e il possesso di palla dei padroni di casa rimane sterile e per nulla spettacolare.

La fiamma della speranza accesa da Fornasier all’89’ (bravo a trovare in girata da corner il gol del pareggio), viene subito spenta al 93’ da Eramo, lasciato libero di calciare in rete e di far esultare così i 16 tifosi giunti dalla Sicilia e presenti nello spicchio della Curva Sud. Minuti di recupero per una volta letali ai biancazzurri, che in precedenza proprio dopo il novantesimo avevano invece trovato gol pesantissimi.

Il Trapani conferma la sua tradizione positiva all’Adriatico (mai sconfitto in terra pescarese negli ultimi tre campionati, con un pareggio e ben due vittorie), mentre spetta adesso a mister Oddo trovare un rimedio ai tanti mali che affliggono la sua squadra.

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Zuparic, Mazzotta; Benali (64' Acosta), Bruno, Mandragora; Verde (62' Mitrita), Caprari (75' Cappelluzzo); Lapadula. All.: Oddo.

TRAPANI (3-5-2): Nicolas; Perticone, Pagliarulo, Scognamiglio; Fazio, Eramo, Nizzetto (74' Cavagna), Coronado (80' Ciaramitaro), Rizzato; Citro (63' De Cenco), Petkovic. All.: Cosmi.

Arbitro: sig. Martinelli di Roma.

Marcatori: 14’ Citro, 89’ Fornasier, 93’ Eramo.

Note: ammoniti Fornasier, Lapadula, Nizzetto, Nicolas; spettatori 6.788 per un incasso di € 36.412.

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Marzo 2016 17:36

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