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Domenica, 08 Giugno 2025 11:18

Pescara, è Serie B!

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Pescara, è Serie B! @PescaraCalcio

La finale playoff tra Pescara e Ternana si decide ai calci di rigore: uno stratosferico Plizzari para 3 tiri (su 4) e regala la promozione al Delfino, che dopo 4 anni torna tra i cadetti.

Dopo 38 partite di campionato e altre 9 di playoff, sono stati necessari anche i supplementari e addirittura i rigori per far sì che il sogno di un’intera città divenisse realtà: la lunga, interminabile stagione iniziata lo scorso 23 agosto proprio a Terni si è conclusa quando Alessandro Plizzari, ben oltre la mezzanotte, ha parato il quarto rigore calciato dai giocatori umbri, scatenando l’incontenibile festa della tifoseria biancazzurra. Una vera e propria impresa, quella compiuta dalla squadra di mister Baldini, che entra di diritto nella storia del calcio pescarese: in inferiorità numerica dal 62’ per un ingenuo fallo di Dagasso, il Delfino subisce al 76’ il gol ternano di De Boer che pareggia quello dell’andata di Letizia, ma resiste stoicamente per tutti i tempi supplementari per poi trionfare ai calci di rigore. 

Di certo non è stata la partita più semplice per il tecnico biancazzurro, costretto a rinunciare sin dall’inizio agli squalificati Merola e Squizzato: gli infortuni di Lancini e poi anche del suo sostituto Pellacani, hanno di fatto lasciato il Pescara privo di centrali difensivi; ma Baldini non si è mai perso d’animo, adattando di volta in volta ciò che la panchina offriva alle esigenze in corso. La gara l’ha fatta la Ternana, che doveva recuperare il gol di svantaggio dell’andata; ma gli umbri non sapevano di dover fare i conti con un insuperabile Plizzari, autore già nel primo tempo di autentici miracoli: dopo aver sventato su Aloi e su Cianci, il numero uno biancazzurro compie tre prodigi al 31’ opponendosi alle conclusioni a ripetizione di Curcio, Martella e Capuano. 

Nella ripresa il Pescara sembra prendere le misure agli ospiti, cercando un prolungato fraseggio e spostando in avanti il baricentro; ma uno sconsiderato intervento di Dagasso nella metà campo ternana costa il cartellino rosso diretto al giovane centrocampista abruzzese che lascia in inferiorità numerica la sua squadra. Il pallino del gioco torna definitivamente nelle mani degli ospiti che al 76’ trovano il gol con una conclusione da fuori area di De Boer: è solo il prologo al lungo assedio che, dopo la fine dei tempi regolamentari, prosegue nei supplementari; ma il grande cuore dei biancazzurri, trascinati in difesa da un grandioso Letizia, consente di resistere agli assalti della Ternana. Al 109’ cala il gelo sull’Adriatico: Plizzari compie l’ennesimo miracolo sventando un tiro a giro di Damiani indirizzato all’incrocio, ma nell’azione rimane infortunato al polpaccio; sono attimi terribili per l’intero stadio perché, con le sostituzioni ormai esaurite, l’uscita dal campo del portiere significherebbe per il Pescara disputare in 9 quasi tutto il secondo tempo supplementare, per di più schierando tra i pali un giocatore di movimento. Il baratro sembra vicino, ma il numero uno biancazzurro, dopo oltre tre minuti di cure mediche, pur se claudicante riesce a rimanere sul terreno di gioco. A quel punto la dea del calcio decide di premiare l’abnegazione e il coraggio del portierone pescarese, che alla lotteria dei rigori si trasforma in eroe assoluto sventando in tuffo (nonostante l’infortunio!) i tiri di Ferrante, Casasola e Donnarumma (a segno il solo Millico); tra i padroni di casa, invece, a fallire è il solo Kraja, mentre fanno centro Tonin, Moruzzi e De Marco: 3-1 per il Pescara, che vola in serie B.

Festeggia tra le lacrime, ma questa volta di gioia, Alessandro Plizzari: “Non capisco ancora cosa sia accaduto; probabilmente, come ha detto il mister, è stato il destino a volere tutto questo. Per me questa vittoria significa davvero tanto, perché Pescara mi ha dato il modo di rinascere. Mi sono fatto male, ma ho cercato di non mollare, perché se lo avessi fatto non sarei stato bene con me stesso per il resto della vita. Dovevo stringere i denti e cercare di dare ancora qualcosa. Ce l’ho fatta”.

Ultima modifica il Lunedì, 09 Giugno 2025 16:22