È notte fonda per i biancazzurri, scivolati nella parte bassa della classifica: dopo 7 giornate il Delfino ha racimolato solo 8 punti e ne accusa ben 11 di svantaggio dai liguri; siamo solo a fine settembre ma quello che, dopo la scorsa retrocessione doveva essere il campionato del riscatto, sembra invece già compromesso, anche perché in campo non si vedono segnali di miglioramento: né gioco né carattere per una squadra che ha reso sin troppo facile la trasferta adriatica dello Spezia, a segno con Bright (46’) e Zilli (78’), dopo il momentaneo pareggio di Parigi (55’). Il presidente Sebastiani rinnova la fiducia incondizionata al tecnico di Gragnano, ma la verità è che la scintilla non è mai scattata e, dopo l’illusoria vittoria all’esordio, non ci sono mai state prove convincenti. Sotto accusa anche il ds Foggia che, dopo l’ennesima sconfitta, ha invece scaricato le responsabilità sui giocatori. Insomma, una situazione davvero difficile: l’impressione è che dopo la prossima trasferta di Livorno, in programma sabato 3 ottobre, ci saranno degli inevitabili cambiamenti.
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