La partita sarà giocata a viso aperto, a spiegare il motivo è mister Oddo in conferenza: “Battendo il Brescia elimineremmo una squadra dalla corsa playoff”. Ragionamento logico e condivisibile data l’attuale distanza di tre punti delle rondinelle dall’ottavo posto, la squadra di Boscaglia ha bisogno della vittoria. La situazione, sebbene possa sembrare paradossale, sorride al Pescara, più a proprio agio contro chi attacca scoprendosi. Memushaj torna dalla squalifica, Verre – lo scriviamo da un po’ – è in questo momento il miglior centrocampista biancazzurro, Oddo stravede per Torreira, Bruno non giocherà. “Abbiamo bisogno di corsa in mediana”, dichiara il mister, naturalmente è un azzardo. Il rischio che si corre quando non gioca uno tra Mandragora e Bruno è quello di avere una squadra lunga, con tre anarchici a centrocampo che non si accorgono di lasciare la difesa in balia degli attaccanti avversari. Per potersi permettere una simile formazione, sarà necessario controllare gran parte della partita, sarà imperativo tenere il pallone nella metà campo opposta per il maggior tempo possibile. Non solo, bisognerà in parte rinunciare al perseguimento dell’equilibrio, o si pressa alti per recuperare il pallone in attacco, o si aspetta bassi per ripartire velocemente. Abbiamo imparato a conoscere e apprezzare Massimo Oddo, certamente opterà per la prima ipotesi.
Aresti è tornato disponibile e sembra poter ambire ad una maglia da titolare. A domanda, il mister risponde: “Ci penserò stanotte”, poi ride. Dovesse giocare il portiere sardo, saremmo sinceramente sorpresi. Sarebbe la prima reale bocciatura per Fiorillo, il primo concreto segnale di un cambio di gerarchia. Perché possa rivedersi Aresti nel difendere la porta biancazzurra, bisognerà aspettare un’insufficiente prestazione del suo più giovane collega, ovviamente nessuno si augura che ciò accada. Le partite di un portiere sono, come è logico, connesse alla tenuta della linea difensiva. Ancora il mister: “Mandragora, per il suo modo di giocare, dà sicurezza al reparto, Fornasier ha tutto per diventare un grande difensore, le continue notizie sule condizioni di Campagnaro creavano alibi”. È stupefacente come un ragazzo del ’97 riesca ad infondere tranquillità ad un reparto in piena crisi fino a poche giornate fa, noi continueremo a dirlo, Mandragora è un difensore. Fornasier ha finalmente trovato il compagno in grado di farlo esprimere al meglio, a lui complementare perché più “vecchio libero”, con Zuparic formava una coppia di due marcatori aggressivi, insostenibile per qualsiasi squadra. L’assenza certa di Campagnaro ha contribuito a far ritrovare serenità ai difensori, tuttavia è lecito sperare che l’apporto del calciatore argentino non sia esaurito, chi potrebbe disdegnare la sua presenza in eventuali playoff? Parlando, con dovuta prudenza, della ritrovata difesa, non può non menzionarsi Davide Vitturini, graditissima sorpresa per il ruolo di terzino destro. Ha detto di lui Oddo: “È meglio in partita che in allenamento”. Può sembrare una battuta, invece è una caratteristica che possiedono solo i grandi giocatori, la rarissima capacità di tramutare la tensione in concentrazione. Deve crescere, ma siamo sicuri che il Pescara potrà puntare su di lui per diversi anni.
Caprari in dubbio, dovesse farcela sarà il solito “albero di Natale”, altrimenti vedremo ancora un 4-3-1-2 con Lapadula e Cappelluzzo in avanti. L’importanza di Caprari domani è duplice: per prima cosa è uno dei miglior calciatori della squadra; in una prospettiva tattica, poi, è meglio affrontare il Brescia con giocatori sull’esterno. Le rondinelle schierano un 4-2-3-1 largo, con Embalo quasi sulla linea laterale, saranno importanti le coperture di fascia.
Formazione: Fiorillo, Zampano, Fornasier, Mandragora, Vitturini, Memushaj, Torreira, Verre, Caprari (Cappelluzzo), Lapadula, Pasquato (Verde).



