Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Luglio 24th, 2026
cds ​"Il grado di civiltà di una società si misura visitando le sue carceri." ...
Luglio 24th, 2026
La guerra in Iran ha già presentato a famiglie e imprese italiane un conto da ...
Luglio 24th, 2026
"Le osservazioni a lungo termine della missione satellitare gravitazionale ...
Luglio 24th, 2026
cds ​"La salute non è un bene di consumo, né un privilegio per chi può ...
Luglio 24th, 2026
La legge prevede l'Istituzione di un Forum con 8 esperti e un'Agenzia e ...
Luglio 24th, 2026
La biblioteca di Montesilvano sarà dentro Stella Maris. Stella ...
Luglio 24th, 2026
Dante Pallotta, presidente dell’ordine degli Architetti, pianificatori, ...
 

Spettacoli e Cultura

Luglio 24th, 2026
fino al 15 dicembre si possono candidare e votare i luoghi da proteggere. ...
Luglio 24th, 2026
L’opera Forme Sensibili – Narrazione di un paesaggio, sviluppata per L’Aquila ...
Luglio 23rd, 2026
dal 1° agosto al 23 agosto a Guardiagrele con inaugurazione ufficiale fissata ...
Luglio 22nd, 2026
Domenica la Santa messa e poi la processione in mare. Lunedì la chiusura con i ...
Luglio 01st, 2026
Tanti gli eventi in Abruzzo intrattenimento, feste, concerti e incontri. A ...

Notizie Abruzzo

  • Prev
La guerra in Iran ha già presentato a famiglie e imprese italiane un conto da oltre 4,5 miliardi di euro alla pompa.
Marsilio, Un simbolo dell'Abruzzo restituito ai cittadini e proiettato nel futuro. Il progetto, del valore complessivo
Dante Pallotta, presidente dell’ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di
report sopralluogo effettuato nelle vie adiacenti a via Tiburtina A seguito di un sopralluogo effettuato nelle vie
L’allarme della Uil sul lavoro   Pescara, 23 luglio 2026 - Forte discontinuità, contratti a termine, part-time
Le indagini hanno inoltre evidenziato una fitta rete di società compiacenti.  I finanzieri del Comando Provinciale
Venerdì, 15 Luglio 2016 19:33

Errori giudiziari: in carcere ingiustamente per 18 anni.

Solo oggi 56enne di Nuoro scagionato da un sequestro di persona. Il caso di un altro detenuto che non ha commesso nessun reato

 

 

Dopo 18 anni trascorsi dietro le sbarre per essere stato condannato ingiustamente a trent'anni per con l'accusa di essere la mente del sequestro di Vanna Licheri avvenuto nel 1995, solo oggi si è però arrivati a stabilire la sua innocenza. Pietro Paolo Melis è stato assolto "per non avere commesso il fatto" dalla Corte d'appello di Perugia che ne ha ordinato la scarcerazione. Sentenza arrivata al termine del processo di revisione chiesto e ottenuto dai suoi difensori. L'allevatore di Mamoiada (Nuoro), oggi 56 anni, venne arrestato nel dicembre del 1998. Per l'accusa era stato uno degli organizzatori del sequestro di Vanna Licheri, possidente di Abbasanta (Oristano), rapita il 14 maggio del 1995 poi morta durante la prigionia. Forse nel mese di ottobre di quello stesso anno, ipotizzarono gli inquirenti, quando cessarono i contatti tra rapitori e familiari. Melis, che si è sempre proclamato estraneo al sequestro, finì in carcere anche sulla base di una perizia fonica che individuava come sua la voce in un'intercettazione ambientale in auto con un altro imputato. Venne quindi condannato a 30 anni di reclusione con una sentenza divenuta definitiva il 13 dicembre del 1999. I suoi difensori non si sono però mai arresi. Hanno quindi chiesto e ottenuto la revisione del processo davanti alla Corte d'appello di Perugia, per questioni procedurali. Con una consulenza di parte per la quale sono stati utilizzati software sofisticati sono infatti riusciti a mettere in discussione la perizia fonica che all'epoca identificò la voce. E il nuovo processo d'appello ha dato loro ragione, concludendosi con l'assoluzione di Melis.

Per lo “Sportello dei Diritti”, è il caso che, dimostra come l’infallibilità dei giudici non è che un mito poichè gli uomini sono condannati all’errore, e i giudici, sono uomini. L’errore giudiziario diventa sempre meno un episodio isolato per diventare un fenomeno collettivo, che può minacciare qualsiasi individuo del corpo sociale. La fretta nelle indagini, l’eccessiva fiducia accordata ai testimoni non sempre attendibili, la troppa importanza data alle presunzioni di colpevolezza e agli indizi sono tra i fattori che predispongono all’errore, ai quali va ad aggiungersi la pressione esercitata dall’opinione pubblica che desidera ad ogni costo trovare un colpevole, anche in mancanza di certezze irrefutabili. Come in questo caso, dove pur tardivamente, Pietro Paolo Melis ha avuto la fortuna di imbattersi in un giudice capace di affermare la verità dopo anni di carcere, certificando così un errore che si poteva e che si doveva evitare prima.

 

Sport

Lavoro

Attualità

Politica

futurcasa

Eventi

Notizie Montesilvano

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
33232140

Powered By PlanetConsult.it