Giuseppe “Peppino” Impastato è stato un giovane comunista nato e vissuto a Cinisi (Palermo) in una famiglia e un contesto sociale dove Cosa Nostra la faceva da padrona. Peppino non rimase in silenzio ma si ribellò portando avanti una coraggiosa lotta tramite iniziative politiche e sociali denunciando mafie e connivenze, intrecci e affari, continuando fino all’ultimo giorno a fare nomi e cognomi di mafiosi, imprenditori senza scrupoli, politici collusi e conniventi.
Verrà presentato domani in Sala Consiliare. Domani ore 18 Sala Consiliare - Fra i relatori anche l’editorialista de la Stampa Francesco La Licata e l’ex procuratore