L’inizio biancazzurro è segnato da evidenti difficoltà di tenuta, con la Cremonese che spinge la squadra di Zeman fin dentro l’area. È il minuto 5’ quando Pesce calcia dal limite colpendo la traversa a Pigliacelli battuto. I ragazzi di Tesser continuano a premere ma scontano limiti di qualità che conducono a un basso tasso di pericolosità: Paulinho sembra lontano da quello dei tempi di Livorno, Piccolo è sacrificato in marcatura a uomo su Brugman. Non succede niente fino al 33’, quando il regista uruguagio prova da fuori, tiro centrale. I biancazzurri non manovrano e Bovo sembra intenzionato a guidare una linea tradizionale, allungando pericolosamente la squadra. Ci prova Paulinho al 42’, trovando un buon Pigliacelli in uscita. Il primo tempo finisce con poche emozioni e tra la delusione dei trecento pescaresi giunti a Cremona.
Nessun cambio all’inizio del secondo tempo. Il Pescara sembra rientrare con maggior convinzione rispetto alla prima frazione, tuttavia le imprecisioni non spariscono e la confusione tattica continua a dominare il match. Ci prova Piccolo al 5’ ma calcia a lato. Al 16’, Castrovilli – subentrato a Piccolo – tira da posizione ravvicinata, salva Brugman in scivolata. Un minuto dopo esce Valzania per Kanoute, buona partita per la mezzala ex Cittadella. Al 26’ esce Del Sole per fare spazio a Baez, il quale giocherà un pessimo finale di partita. Del Sole, poi, ancora una volta rimandato: mai nel gioco, sbaglia quasi ogni pallone. Leggermente migliore la partita di Capone, ad ogni modo sembrano entrambi impreparati ad affrontare un campionato di serie B. Al 32’ una buona occasione per il Pescara: Baez serve in area Brugman che tira un destro di prima, il pallone colpisce l’interno del palo. Arriva Pettinari per il tap in ma in fuorigioco. L’attaccante ex Ternana sembra aver esaurito lo straordinario momento di forma, a secco da due partite ma in netta difficoltà da tre. Nel finale ci prova Kanoute su punizione, bravo Ujkani a deviare in angolo. Stupisce la circostanza che non abbia battuto Bovo – specialista della disciplina – su espressa indicazione della panchina. Triplice fischio. Biancazzurri senza identità, in un pericoloso limbo tattico. La difesa resta bassa, allungando la squadra, gli esterni – non pronti – non tagliano il campo, alcuni giocatori hanno un rendimento inferiore alle loro possibilità e le scelte di Zeman sono spesso discutibili. Ad esempio Benali, uno dei migliori giocatori in rosa, schierato sempre fuori ruolo: per noi, contrariamente a quanto pensa il mister, è una mezzala. L’equilibrio è fragile, Zeman deve trovare soluzioni.
Tabellino:
CREMONESE (4-3-1-2): Ujkani, Almici, Canini, Marconi, Renzetti, Pesce, Cavion, Arini, Piccolo (59' Castrovilli), Brighenti (84' Scappini), Paulinho (66' Mokulu)
A disposizione: Ravaglia, Procopio, Salviato, Davino, Perrulli, Scarsella, Macek, Cinelli, Garcia All.: Attilio Tesser
PESCARA (4-3-3): Pigliacelli, Zampano, Bovo, Coda, Mazzotta, Coulibaly, Brugman, Valzania (62' Kanouté), Del Sole (72' Baez), Pettinari (80' Ganz), Capone
A disposizione: Fiorillo, Crescenzi, Balzano, Benali, Elizalde, Fornasier, Carraro, Cappelluzzo All.: Zdenek Zeman AMMONITI: Paulinho, Coda, Marconi, Brugman
ARBITRO: Sig. Francesco Fourneau (Roma 1)
ASSISTENTE1: Sig. Dario Cecconi (Empoli) ASSISTENTE2: Sig. Manuel Robilotta (Sala Consilina) IV UFFICIALE: Sig. Alessandro Prontera (Bologna)



