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Venerdì, 22 Dicembre 2017 13:12

Serie B. Ascoli Pescara 1 1, un punto guadagnato tra le polemiche.

di Massimo Sanvitale

Il Pescara pareggia al Del Duca di Ascoli al termine di una partita dalle poche emozioni. Se si esclude qualche rara manovra offensiva, la squadra ha perso ogni idea zemaniana: difesa bassa, esterni che tornano fin dentro l’area di rigore, poco pressing. Ci si chiede, dunque, se l’attuale lavoro del boemo sia limitato alla scelta dell’undici titolare o se in settimana il mister provi ancora ad insegnare il suo calcio. Le polemiche degli ultimi giorni fanno propendere per la prima ipotesi.

La partita inizia senza sorprese di formazione, con Coulibaly preferito a Valzania. Già dai primi minuti appare chiaro il piano tattico delle due squadre, attente soprattutto a non subire gol. Nel primo tempo succede pochissimo. L’Ascoli ha una buona occasione al minuto 10’, quando Carraro scivola in area perdendo il pallone e concedendo a Bianchi un tiro da ottima posizione, respinge da Fiorillo. Il vantaggio biancazzurro arriva al minuto 38’: Crescenzi lascia partire un sinistro poco convinto dalla distanza, tuttavia il portiere bianconero Ragni valuta male la traiettoria e si lascia trafiggere bucando l’intervento. Il secondo tempo offre qualcosa in più. L’Ascoli trova il pareggio al minuto 4’, lo segna di testa un solissimo Bianchi servito da un cross di Buzzegoli. Entra Valzania per Coulibaly.

Il neoentrato si rende pericoloso al minuto 13’ colpendo la traversa a seguito di un tiro deviato.

Al 33’ ha una buona opportunità Addae, è bravo Fiorillo a parare. Nel finale anche l’Ascoli trova il legno con un violento destro di Baldini. Prima del fischio finale si registra l’espulsione di Padella per doppia ammonizione. Il Pescara è in autogestione tattica. Bovo e Coda si comportano secondo le proprie convinzioni e caratteristiche, lontani dall’idea di difesa alta e aggressiva che vorrebbe il mister. A fine partita, inevitabilmente, si è tornati sulle roventi dichiarazioni degli ultimi tempi. Così Zeman: “Non mi preoccupo della mia panchina, sono a disposizione, poi è la società che deve valutare. Non ce l'ho con Sebastiani, siete voi giornalisti che fate i titoli”. Così Sebastiani: “Con Zeman ho avuto da ridire perché quello che ha affermato in conferenza stampa la scorsa settimana poteva dirlo al sottoscritto. I panni sporchi, se ci sono, si lavano in casa”.

E ancora: “Ho parlato con Zeman, da persone intelligenti si affrontano i problemi e si risolvono, mai contattato altri allenatori. Sappiamo cosa fare a gennaio, la rosa verrà sfoltita e ingaggeremo quei due o tre elementi in grado di migliorare l’organico”. Non ce lo aspettavamo, la situazione sembrava portare ad un esonero scontato e forse anche giusto. Non si vede come si possa continuare a lavorare per tutto un girone di ritorno con una tregua armata come presupposto. Per non parlare del mercato. La situazione, lungi dall’essere risolta, appare compromessa. Ogni punto guadagnato, in un simile momento, ha una portata vitale.

Tabellino:

ASCOLI (3-5-2): Ragni, Padella, Gigliotti, De Santis, Mogos (69' Pinto), Addae, Buzzegoli, Bianchi (80' Carpani), Cinaglia, Varela, Perez (76' Baldini) A disposizione: Lanni, Santini, Carpani, De Feo, Venditti, Parlati, Castellani, Florio, Clemenza All.: Serse Cosmi

PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Crescenzi, Coda, Bovo, Mazzotta (84' Elizalde), Coulibaly (50' Valzania), Carraro, Brugman, Mancuso, Pettinari (90' Del Sole), Benali A disposizione: Antonino, Stendardo, Capone, Proietti, Cappelluzzo, Baez All.: Zdenek Zeman MARCATORI: 39' Crescenzi, 48' Bianchi AMMONITI: Crescenzi, Perez, Bovo, Coda, Mogos, Carraro, Pinto ESPULSI: Padella (doppio giallo) ARBITRO: Sig. Niccolò Baroni (Firenze) ASSISTENTE1: Sig. Christian Rossi (La Spezia) ASSISTENTE2: Sig. Tarcisio Villa (Rimini) IV UFFICIALE: Sig. Eugenio Abbattista (Molfetta)