Dall'inizio dell'estate il parco della Libertà, verde e chiosco, è stato affidato all'associazione Dog Village, struttura che accoglie gli animali, tramite un bando, “dopo un ricorso”, chiosa l'attivista Gabriele Bettoschi.
In effetti il clima che si respira è diverso: in poche settimane il parco, precedentemente in balia dell'incuria, ora è pulito. L'erba è tosata, i cestini, prima strabboccanti, ora sono sempre svuotati, il chiosco vive una stagione estiva piena di avventori in cerca di relax con il proprio amico a 4 zampe, insomma un ambiente piacevole.
Le potenzialità del Parco purtroppo sono rallentate da quei problemi irrisolti da anni, come riferisce Bettoschi, a cui il Comune avrebbe dovuto provvedere prima della gestione. “Ma a quanto pare così non è stato” ed il Dog Village non ci sta e vuole che il Comune intervenga per mettere le cose a posto.
In una passeggiata sopralluogo Bettoschi mostra tutti quei problemi che rallenterebbero la normale gestione del Parco e urgono l'interesse dell'Ente, come l'assenza totale di un sistema di irrigazione, “io come bagno le piante? Sono due ettari di parco come faccio? Dobbiamo sperare nella pioggia oppure il Comune deve installare un sistema di irrigazione”. Il risultato si scorge sulle piante, “sono secche, siamo in agosto e continuano a cadere le foglie come in autunno”.
Nel laghetto l'acqua è putrida e Bettoschi sottolinea: “non ci sono i giochi d'acqua, questo perché la pompa dell'acqua è insufficiente e rischia di bruciare il motore e poi non abbiamo ancora avuto le chiavi della cabina e ogni volta che dobbiamo fare manutenzione dobbiamo chiamare il Comune.”
In realtà non sono state consegnate neanche le chiave dei cancelli, uno, tra l'altro non nel pieno delle funzioni rivela il gestore. Alcuni attrezzi del percorso benessere e giochini sono rotti, "consegnati così" precisa Bettoschi.
Percorrendo il parco Bettoschi indica una lunga e alta siepe ad antro, molto ben nascosta, dove, accedendo attraverso un buco nella rete, fino a qualche giorno fa una prostituta svolgeva 'congressi carnali'. Bettoschi riferisce amareggiato, “appena scoperto, abbiamo ripulito, tolto il materasso e messa una rete per impedire il passaggio”.
La scoperta più strana è nel percorso per non vedenti che, seppur una idea molto civile e rispettosa, presenta tre direzioni incomprensibili nel mezzo del Parco: due verso i cordoli dell'aiuola, un'altra verso il cancello chiuso, che, se fosse aperto, un non vedente troverebbe un marciapiede dissestato tra le mattonelle del tracciato. “Se c'è un percorso la persona si affida, in questo caso rischia però, se deve essere così meglio non ci sia. Vorrei sapere chi ha controllato e seguito questo tragitto per non vedenti?”
E poi l'incuria di anni ha creato problemi più importanti, come il muro di contenimento della ferrovia: “siamo intervenuti noi, le radici ostruivano l'acqua nel canale di scolo e rischiava di cadere. Noi le abbiamo tolte ma urge un intervento tecnico del Comune.”
Insomma la manutenzione del parco della Libertà viene svolta dal Dog Village ma tra mille disagi che frenano lo sviluppo di un luogo che è già punto d'incontro. “Il chiosco è molto carino ma manca l'aria condizionata è impossibile starci dentro in estate”.
“Il comune rispecchi i contratti”, sollecita Bettoschi che mette in guardia: “per come sono stati tenuti i beni pubblici del parco, i responsabili potrebbero essere citati per danno erariale alla corte dei conti”.
Ecco le foto
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https://giornaledimontesilvano.com/14996-montesilvano-problemi-irrisolti-del-parco-della-liberta-strano-percorso-per-i-non-vedenti#sigProIddb8555e905






